Basket

Roseto, giorni chiave tra ipotesi ripescaggio e l’arrivo di Gramenzi

8 Giugno 2026

Basket serie B nazionale. La Liofilchem vuole ripartire con una squadra ambiziosa, mentre osserva il mercato dei titoli tra i club di serie A1

ROSETO. Si apre una settimana importante per la Liofilchem Roseto che ha scelto di ripartire dall'uomo che ha saputo incarnare il basket che più piace ai tifosi biancazzurri, coach Franco Gramenzi. Il ritorno del tecnico, già presente in città in queste ore, rappresenta più di un semplice cambio in panchina. È il segnale di una società che vuole riallacciare il filo interrotto appena un anno fa, quando si concluse uno straordinario biennio culminato con la promozione in A2 conquistata al termine di una cavalcata vicina al 90% di vittorie. Non è un caso che il suo nome sia stato accolto con entusiasmo dalla tifoseria.

Gramenzi significa identità, organizzazione, disciplina e soprattutto la capacità di costruire gruppi prima ancora che squadre. Una caratteristica che a Roseto è sempre stata apprezzata e che nell'ultima stagione è mancata più del risultato finale. Da oggi si riparte davvero.

L'idea del Consorzio Le Quote sembra essere quella di costruire una squadra con una precisa identità tecnica, fatta di giocatori pronti a mettersi al servizio del sistema e del collettivo, senza escludere l'arrivo di un leader tecnico di alto livello, come da tradizione nella storia recente biancazzurra, che negli anni ha visto protagonisti giocatori del calibro di Harrison, Aukstikalnis, Sacchetti e Mantzaris.

Parallelamente Roseto osserva quanto accade nel basket italiano. Il caos generato dal mercato dei titoli sportivi tra Serie A e A2 potrebbe infatti produrre effetti anche sulle categorie inferiori.

In questo scenario la Liofilchem si trova in una posizione privilegiata, essendo la prima avente diritto a un eventuale ripescaggio in A2. Un'ipotesi oggi tutta da verificare, ma che il club dovrà presto valutare e sulla quale sarà chiamato a esprimersi ufficialmente.

Nel frattempo, la programmazione procede pensando a una Serie B di vertice, con la flessibilità necessaria per adattarsi a eventuali sviluppi. Le basi del nuovo progetto sembrano già delineate: valorizzazione dei giovani, collaborazione con la Roseto Basket Academy dei fratelli Cimorosi e centralità del lavoro quotidiano in palestra. Un aspetto, quest'ultimo, fondamentale per Gramenzi, tecnico che ha sempre fatto dell'intensità degli allenamenti e della crescita costante dei propri giocatori uno dei suoi marchi di fabbrica. L'idea sarebbe quella di allargare le rotazioni e aumentare la competitività interna, creando un ambiente capace di migliorare ogni elemento del roster.

Le linee guida sono chiare: costruire una squadra solida, intensa e funzionale al sistema di gioco del tecnico, capace di riportare entusiasmo al PalaMaggetti e di restituire ai tifosi quella sensazione di appartenenza che aveva caratterizzato gli anni migliori del recente passato. Se c'è una certezza in questa fase di ricostruzione, è che Roseto ha scelto di ripartire dalla propria identità, dando le chiavi a coach Gramenzi.