Teramo, priorità ai rinnovi. Ora si stringe su Njambe

Settimana decisiva in casa biancorossa per il ripescaggio. Piace Piarulli per il centrocampo. (Nella foto, la punta Njambe)
TERAMO. Si apre la settimana che dovrebbe portare ad altre conferme in casa Teramo. Dopo avere ufficializzato i rinnovi di Pavone e Cipolletti le attenzioni si spostano su altri elementi che, salvo sorprese e al di là della categoria (serie D per il terzo anno di fila o serie C tramite ripescaggio o sostituzione), si avviano a fare ancora parte della rosa biancorossa. Gli altri nomi sui quali si lavora da giorni per il rinnovo sono quelli del difensore Alessandretti, del laterale sinistro Pietrantonio, del mediano Borgarello, dell'esterno d'attacco Sereni, del giovane portiere Sonko (classe 2008) e della punta Njambe. Quest'ultimo, arrivato in prestito dal Giugliano nel mercato invernale (9 reti in 16 presenze), è vicino a restare a Teramo con una formula diversa, cioè a titolo definitivo. Il ds Francesco Micciola vuole stringere i tempi e ha in agenda un colloquio con il procuratore di Njambe per cercare di arrivare alla definizione dell'accordo. L'attaccante originario del Camerun è apprezzato dal tecnico Marco Pomante per la sua duttilità, in quanto può essere utilizzato sia da punta centrale che da esterno, ruolo già ricoperto in carriera e che più si addice alle sue caratteristiche.
Tra i giocatori in scadenza a fine mese è da sciogliere il rebus sul destino del centrocampista Messori ed è da valutare l'eventualità di una conferma del difensore Bruni. Vari club sul 19enne laterale destro Damiano Salustri (sotto contratto fino al 2028).
In questa fase l'incertezza della categoria obbliga il ds Micciola a muoversi su due binari, con la priorità data ai rinnovi ma senza perdere di vista le occasioni da cogliere sul mercato in entrata. Piace, per esempio, il mediano del Barletta Savio Piarulli, classe 2001, sul quale hanno messo gli occhi anche Casarano e Sarnese.
Mancano intanto otto giorni al 16 giugno, data-chiave entro la quale vanno presentate le domande per l'iscrizione in Lega Pro. Il Teramo resta alla finestra e incrocia le dita, nella speranza che possano liberarsi più caselle nell'organico del prossimo campionato di C per coronare il sogno del salto di categoria. Lo scenario, però, è ancora incerto. I biancorossi, primi nella graduatoria dei club di serie D, subentrerebbero in Lega Pro tramite sostituzione se una delle società neopromosse dovesse dare forfait. Dopo le schiarite sul Vado e sul Barletta è da monitorare la situazione del Grosseto, che in settimana dovrebbe assolvere agli adempimenti obbligatori per l'iscrizione. L'altra strada da seguire, per il Teramo, è quella del ripescaggio. In tal caso, per fare sì che il Diavolo possa ambire alla C è necessario che dopo il 16 giugno ci sia la bocciatura, da parte della Covisoc, di più di una domanda presentata dai club di Lega Pro. Negli ultimi giorni le società segnalate in difficoltà sono il Crotone e il Cosenza, ma stando ai rumors potrebbero emergere criticità anche in altre piazze. Al posto della Ternana (fallita) è pronto alla riammissione il retrocesso Foggia, favorito dai problemi dei piemontesi del Bra legati all'utilizzo dello stadio. L'altro club retrocesso che può sperare nella riammissione o nel ripescaggio è la Virtus Verona mentre è in affanno il Pontedera e sono fuori dai giochi Pro Patria (già riammessa l'anno scorso), Triestina, Trapani e Siracusa.
Tornando al Teramo, dopo il 16 giugno si parlerà di futuro con il direttore generale Antonio Paoluzzi, il segretario sportivo Nicola Di Giovanni e il club manager Ivan Speranza. In base alle evoluzioni sul fronte delle iscrizioni, c'è poi tempo fino al 20 luglio per inoltrare le domande di ripescaggio, riammissione e sostituzione. Sono giorni decisivi, in un senso o nell'altro, in casa biancorossa.

