Roseto, il futuro è con la Stella Azzurra

13 Maggio 2019

Il patron Cimorosi: «Penso che ci vedremo in settimana, con gli amici laziali abbiamo programmi più ambiziosi»

ROSETO. In casa Sharks c’è grande soddisfazione per come è andata questa stagione di A2, iniziata l’estate scorsa tra le perplessità che l’accordo di partnership tra Roseto e Stella Azzurra aveva generato, e che invece è finita con una salvezza diretta arrivata con 5 turni di anticipo, accedendo anche ai play off promozione, avventura conclusasi negli ottavi contro Treviglio, ma solo alla bella e dopo aver anche avuto la possibilità di vincerla fino a 15 secondi dalla fine, nonostante giocasse senza il suo cannoniere Person.
Guardando al futuro Daniele Cimorosi, che degli Sharks è il numero uno, si è detto molto soddisfatto: «I risultati parlano da soli: è andato tutto molto bene, sia dal punto di vista sportivo che da quello societario, dove abbiamo messo in pratica tutto quello che ci eravamo detti. Una grande soddisfazione per tutti, che condivido con tutti quelli che fanno parte del mondo Sharks». C’è qualcosa che non è piaciuto, però, al patron: «Continuo ad avvertire un certo clima ostile nei nostri confronti, una specie di accanimento contro il nostro allenatore D’Arcangeli riguardo alle sue scelte tecniche, che poi sono quelle che più gli competono. Certo, anche lui ha commesso degli errori, ma non dimentichiamo che questi risultati sono soprattutto il frutto del suo duro lavoro. Io penso che ci vorrebbe un po’ di fiducia in più nei suoi confronti: bisogna essere più sportivi in tutti i sensi, e non andare contro solo perché non si accetta il nostro progetto. E sia chiaro che non parlo degli ultrà, ma di certi benpensanti che vorrebbero rappresentare la nostra città: questa cattiveria mi fa un po’ paura, proprio perché non è comprensibile».
Finiti gli impegni del campionato, e dopo una settimana di giusta vacanza, arriva già il tempo di guardare al futuro: «Abbiamo programmi più ambiziosi e penso che insieme agli amici della Stella Azzurra ci vedremo a breve, forse già in questa settimana se i nostri impegni ce lo permetteranno», dice Cimorosi. Che poi ammette di avere un grosso desiderio per la prossima stagione: «Quello di costruire una squadra ancora più forte, che possa lottare per andare in serie A, perché la gente di Roseto se lo merita». Magari tenendo in squadra un vecchio saggio come capitan Pierich: «Il suo apporto è stato molto positivo in termini di bravura e di leadership, mi piacerebbe averlo ancora dalla nostra parte», sorride il boss. Che poi non si sbottona sul futuro del roster: Nikolic, Eboua, Baheye, Panopio e Pierich sembrano poter essere una base di ripartenza su cui innestare due stranieri e almeno un paio di italiani. Ma queste sono scelte ancora tutte da fare; meglio intanto pensare al ritorno in città della squadra entro questa settimana: c’è naturalmente voglia di far festa insieme, prima del rompetele righe. Nel frattempo, per quanto riguarda i play off si sono giocate le gare d’esordio dei quarti di finale: Capo d’Orlando ha asfaltato Biella 90-72, ponendo una seria candidatura alla vittoria finale, grazie anche a un Parks immarcabile, da 28 punti. La sua prima contendente sulla carta, Treviso, non molla però di un millimetro, e nonostante l’assenza del suo uomo migliore Logan fuori per un infortunio muscolare, ha regolato con una certa facilità un Rieti sottotono per 73-51. Ha perso in casa invece Treviglio contro un Verona in salute (77-85) bravo a portare ben 5 uomini in doppia cifra. E infine Montegranaro ha battuto una Bergamo orfana dell’Usa Taylor col punteggio di 65-57. Ma oggi è già tempo di gara-2: in campo Capo d’Orlando e Biella, domani tutte le altre.
Marco Rapone
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