Roseto, inizia la corsa per andare in serie A2

Primi giorni di lavoro per la Liofilchem. L’ala Tiberti: «Sono qui per vincere»
ROSETO. Sono iniziate le prime fasi della preparazione fisica e tecnica per il nuovo roster della Liofilchem Roseto: sotto gli occhi del professor Faragalli e di Cumani si lavora già sodo sull’erba del lungomare di Scerne. A questi esercizi vanno poi aggiunte le sedute di allenamento al PalaMaggetti sotto gli occhi di coach Gramenzi. Già in questa prima fase traspare la voglia di mettersi in gioco come conferma il play Durante: «C’è voglia di riscatto dopo l’ultimo finale amaro: il club ha fatto grandi sforzi, a noi non resta che lavorare sodo». Gli fa eco la guardia Guaiana: «Continueremo con lo stesso spirito della scorsa stagione: racconteremo ai nuovi arrivati del nostro spirito di gruppo, sicuro che ne ricostituiremo uno solido e positivo». La grinta arriva dal reparto lunghi, come racconta Tiberti: «Arrivo finalmente per giocare in una squadra che vuole vincere e sono pronto a fare il mio dovere». Aggiunge l’ala grande Dellosto: «Questa è una piazza stimolante, perfetta per giocare ad alto livello: c’è già voglia di toglierci grandi soddisfazioni». Gli fa eco il pivot Tzetzerukou: «Volevo Roseto, ambiente competitivo con un club serio: porto rimbalzi, stoppate e chiusure difensive, poi spero che i compagni mi diano pure qualche pallone da metter dentro». Tanta la curiosità per l’arrivo del play Traini, avversario di molte sfide: «Dopo tante gare da avversario finalmente potrò godermi la spinta forte del PalaMaggetti. Avremo in squadra una bella competizione anche all’interno dei ruoli, sarà fondamentale per arrivare ogni domenica a dare il meglio». Per ultimo l’esterno Andrea Pastore, che ritorna da neo papà: «Spero che questo evento mi abbia migliorato; sono felicissimo che Roseto mi abbia rivoluto. La ritrovo con un entusiasmo diffuso ancor più grande. Ero presente in due delle tre finali perse, ho voglia di chiudere un cerchio».
Marco Rapone

