Roseto ko nel finale Ruvo di Puglia trionfa Addio alla Supercoppa

La squadra di Quaglia se la gioca e tenta più volte l’allungo decisivo, ma gli ospiti negli ultimi secondi sono più cinici
ROSETO . Perde in casa (78-82) la Liofilchem Roseto contro un Ruvo di Puglia quadrato e molto coriaceo, giocando senza Ruggiero (tenuto a riposo precauzionale per un fastidio al piede) e dando più spazio al giovane Gaeta. I rosetani, non sono riusciti nella terza e quarta frazione ad essere pienamente convincenti in attacco se non a sprazzi, mancando troppo in quelle letture per dare la palla vicino al canestro ai suoi lunghi, dove Amoroso e Nikolic stavano dando un grande contributo. In effetti la gara era già partita male la Liofilchem, troppo imprecisa tra palle perse e tiri sbagliati anche perché la difesa ospite era molto brava a costringere all’errore i biancazzurri, tanto che coach Quaglia chiamava il suo primo time out dopo appena 4 minuti di gioco, sul 3-8.
Sono gli slavi a quel punto a comandare gli attacchi: Markovic per Ruvo e Nikolic per Roseto, bravo il primo coi sui tiri in elevazione, ma anche il secondo a dettar legge vicino al canestro. Prendevano più ritmo le squadre nel secondo quarto con Turel e Mastroianni ad esibirsi al tiro da 3: Ruvo nei primi minuti tornava a farsi sentire in difesa dove alternava pure qualche zona, mentre coach Quaglia cercava di ruotare al massimo il suo roster.
Al 15’ la prima spallata dei biancazzurri propiziata da Amoroso che prima segnava danzando sotto le plance, e poi regalava un assist al bacio per Bassi: se ci si aggiunge la tripla di Di Emidio, ecco confezionato il parziale di 7-0 che Roseto poi è stata brava a portare fino al 20’. Quando si ricominciava Roseto provava subito il colpo del ko con i canestri di Turel e Pastore per il +14 (56-42 al 23’), ma Ruvo era brava ad alzare ancora la propria intensità difensiva risalendo in due minuti al -4 (56-52 al 24’), chiudendo il terzo quarto con il tabellone che segnava 61-62 grazie al canestro in chiusura dell’ex Ciribeni, e gara dunque apertissima. Ultimo quarto al cardiopalma con Roseto che dava sempre l’impressione di poter allungare, grazie ad un ritrovato Serafini che giganteggiava in difesa e segnava i primi canestri del match. Il problema è che in maglia scura Ciribeni decideva di farsi rimpiangere, infilando triple purtroppo quasi mai viste nella sua breve esperienza rosetana. I minuti finali erano un continuo botta e risposta degli attacchi, ma la palla iniziava a pesare e qualche brutto attacco di troppo su entrambi i fronti spezzettavano il gioco: ogni azione diventava preziosa. Due canestri di Markovic e Hidalgo sembravano indirizzare la gara, ma Pastore a 41 secondi dalla sirena impattava con la tripla del 75 pari. Sembrava la strada per la vittoria, ma una tripla di Bartolozzi dall’angolo e poi una rubata di Hidalgo chiudevano i giochi per i rosetani. Finiva così 78-82 e Roseto ad uscire dalla Supercoppa.
Marco Rapone
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