Roseto, l’ultimo ostacolo verso la serie A2 è Nardò

7 Giugno 2021

Nella finale play off i pugliesi con il fattore campo a favore: si comincia domenica Il play Di Emidio: «La svolta? Quel faccia a faccia dopo tre sconfitte consecutive»

ROSETO. I giocatori della Liofilchem Roseto, freschi finalisti dei play off di serie B, si sono goduti ieri una meritata giornata di riposo tra bagni di sole al mare e scampagnate in montagna. Sicuramente però si son pure sintonizzati sui canali Lnp per seguire gara 3 tra Luiss Roma e Nardò: a prevalere sono stati proprio i pugliesi, bravi a battere in trasferta la squadra romana con un perentorio 70-85. Sarà quindi Nardò contro Roseto, con i pugliesi che godranno del vantaggio del fattore campo: si comincerà domenica 13 giugno in Puglia.
Il play biancazzurro Edoardo Di Emidio, rosetano purosangue che per la prima volta in carriera gioca per la squadra della sua città, non aveva una preferenza sull’avversario da affrontare: «Ovviamente per il fattore campo sarebbero stati meglio i romani, ma in fondo non importa: abbiamo rispetto per ogni nostro avversario, e poi in trasferta direi che stiamo viaggiando molto bene».
In effetti i rosetani, vittoriosi nelle ultime 10 partite, sono pure imbattuti in trasferta dal 28 febbraio a Montegranaro, un altro filotto aperto di 9 vittorie. «Quella vittoria a Montegranaro è stata la svolta della nostra stagione», ricorda il play biancazzurro, «arrivavamo da tre sconfitte consecutive e c’era qualche problema in squadra. Partì un nuovo patto tra staff e giocatori: un crescendo da quel faccia a faccia nello spogliatoio da cui siamo usciti più forti, dove ognuno ha capito quello che doveva fare per il bene della squadra».
Nei play off il passo di Roseto è perfetto: 3-0 con Cassino, 3-0 con Rieti: «Non ci aspettavamo un cammino così netto: forse nel primo turno ci poteva stare, ma con Rieti l’obiettivo era pizzicarne una in trasferta per poi chiuderla in casa. Invece abbiamo fatto molto meglio, siamo stati bravi». Merito dello spirito di gruppo: «Penso a gara 2 vinta a Rieti ribaltandola nei due minuti finali con i canestri di Lucarelli, che fin lì era stato in ombra. Ma siccome c’è fiducia, lo abbiamo cercato con voglia, ha segnato ed abbiamo subito capito che ci avrebbe portato alla vittoria. La nostra forza è proprio questa: in ogni momento “cavalchiamo” il compagno più in palla, diventando così più complicati per gli avversari».
Significa pure che i giocatori di talento non fanno le prime donne: «Siamo un gruppo che non si fa problemi se si segna tanto o poco. E poi in fondo sono io il play che decide: mi piace tenere tutti in ritmo, secondo me è così che si vince. Useremo la stessa ricetta anche con Nardò».
Play out. La Rennova Teramo giocherà la serie finale di play out contro la Sutor Montegranaro: per la perdente sarà retrocessione.
Marco Rapone
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