Roseto, la prima senza gli ultrà

27 Gennaio 2019

Curva Nord vuota al PalaMaggetti dopo l’aggressione di domenica a Cagliari e l’esposto della società

ROSETO. Dopo una settimana di tensioni torna a rimbalzare la palla oggi nel PalaMaggetti, quando alle 18 il Roseto Sharks giocherà contro Cento, battagliera neopromossa che ha 12 punti in classifica come i biancazzurri. Si ritornerà così a giocare dopo le schermaglie seguite ai fatti di domenica scorsa a Cagliari, quando gli ultrà della Curva Nord hanno insultato e poi tirato un bidone della spazzatura alla panchina rosetana, con la situazione a degenerare ulteriormente fuori dagli spogliatoi. Sarà quest'anno la prima partita che gli Sharks giocheranno senza il supporto degli ultrà, ma era già successo dal novembre della scorsa stagione dopo i 16 Daspo di Forlì, con gli ultrà a tornare alla prima di questo campionato. Adesso la frattura è insanabile: gli ultrà hanno scritto che non seguiranno più le partite né in casa né in trasferta, per non supportare un progetto che loro avversano. Dopo l’arrivo della multa, caso desueto per una squadra che giocava in trasferta, il club rosetano, che ha già confermato che la partnership con la Stella Azzurra non è e non sarà in discussione, ha deciso di agire con un esposto in Questura che potrebbe avere in futuro effetti penali e civili. A prescindere da come andrà a finire, resta l’amara constatazione che Roseto sembra esser diventato una mezza polveriera per colpa di un gioco, quello della pallacanestro, che in realtà accomuna i rosetani da sempre, patrimonio comune della città da oramai un secolo. Gli Sharks hanno poi preso un altro paio di decisioni: promuovere la presenza al PalaMaggetti dei ragazzi delle giovanili e del minibasket rosetano, studiando le modalità per coinvolgere di più le scolaresche ed i giovani cestisti delle società limitrofe, e poi l’intitolazione della curva nord al compianto dirigente Vittorio Fossataro, probabilmente per il match con Udine che si giocherà in diretta tv. Insomma, passata la buriana, la speranza è che siano finiti i tempi degli eccessi: c’è un girone di ritorno da giocare, avversari pronti a cogliere ogni opportunità, insomma c’è ancora tanto da pedalare. Ed il match di oggi ne è l'esempio perfetto: battere Cento è condizione indispensabile per raggiungere l’obiettivo della salvezza. Con una vittoria gli Sharks li staccherebbero in classifica, magari ribaltando pure il -5 dell’andata. Sarebbe il modo giusto per tornare a parlare solo di basket giocato nel Lido delle Rose.
Marco Rapone
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