Roseto, Lattin ci crede «Sono qui per sfondare»

Il pivot: mia madre giocava in Italia e nella scelta che ho fatto ha influito lei
ROSETO. La Sapori Veri Roseto è squadra giovane, con un roster che, ad eccezione del trio italiano Pierich - De Fabritiis – Ciribeni, è composto da giocatori-scommessa di varie nazionalità, tra italiani, europei ed africani. E poi c’è un giocatore americano, per definizione quello che trascina in campo il gruppo, ruolo che però declinato in salsa Sharks, è anch’esso una scommessa: si chiama Khadeem Lattin, ha solo 24 anni, ed è un centro di 208 centimetri uscito da Oklahoma University. Nella scorsa stagione ha giocato nella G League americana tra Arizona Suns e Raptors 905, scrivendo di media nei tabellini 4 punti e 5.1 rimbalzi per gara, con il 50% al tiro e l’80% dalla lunetta, il tutto in 14’ nelle 39 presenze stagionali. Il texano di Houston è stato firmato con grande anticipo dagli Sharks (erano gli inizi di giugno, con ii playoff in pieno svolgimento), segno evidente di come coach D’Arcangeli e il gm Rossi lo avessero selezionato con cura.
È lo stesso giocatore a confermarlo: «La prima volta che ho parlato con il coach è stato davvero molti mesi fa, si sono interessati a me con grande anticipo ed oggi sono davvero felice di essere qui». Anche perché in famiglia c’era già stata un’esperienza nel Bel Paese: «Mia madre è Monica Lamb, ed è stata una giocatrice professionista di basket che in Italia ha giocato a Priolo, Milano e Parma», racconta Lattin senza menzionare però i due titoli Wnba da lei vinti nel 1998 e nel 2000. Prosegue il neo Sharks: «Nella mia scelta di venire a Roseto hanno sicuramente influito i suoi racconti di quegli anni affascinanti vissuti nel vostro Paese, e poi mi sono convinto che questa lega può rappresentare per me una grande opportunità di crescita». Oltre a questo, però, Lattin ha anche un nonno famoso, David Lattin, che fu il centro dei Texas Western Miners, prima squadra con ben sette giocatori afroamericani a vincere la Ncaa del 1966, fatto che cambiò la storia, talmente importante da essere raccontata nel 2006 da un film intitolato “Glory Road”: «Il suo passato rappresenta per me una grande motivazione», sorride Lattin, «lui e mia madre, che presto verrà a trovarmi in Italia, mi hanno dato l’amore per questo gioco e questo non ha prezzo. Sono loro due che mi danno consigli continui su come approcciare ogni gara sia fisicamente che mentalmente».
Giocatore con spiccate attitudini difensive e gran rimbalzista, Lattin è dotato della giusta potenza per difendere il proprio ferro a suon di stoppate, tanto che fu nominato nel miglior quintetto difensivo della Conference Big 12 Ncaa. «Credo di essere uno specialista del rimbalzo difensivo, sono un buon passatore e lavoro ogni giorno per crescere nei miei movimenti in attacco», si racconta il giocatore, che svela anche qualche altra sua caratteristica: «Sono un atleta dinamico, e questo mi permette di ottenere dei vantaggi su molti avversari. Mi piace molto correre in contropiede e giocare il pick and roll: diciamo che a livello offensivo riesco a dare il meglio quando ricevo la palla in transizione». Attitudini queste già messe in mostra nelle amichevoli, dove le sue caratteristiche sembrano sposarsi davvero bene con quelle di un play come Nikolic, alto più di 2 metri: sarà un bel rebus per gli avversari, difendere su di loro nei giochi a due. Dotato di etica del lavoro e di un buon carattere, Lattin non ha fatto alcuna fatica ad inserirsi nel gruppo, e sta dando segnali precisi di un miglioramento continuo, pur ovviamente alternando giocate di alto livello ad altri momenti meno consistenti, cosa in fondo normale per un novizio del basket europeo, dove certe ingenuità del college basket non sono ammesse. Il neo Squalo racconta così il suo modo di vedere la pallacanestro: «Secondo me la carriera di un giocatore è una continua crescita, quindi ogni momento è buono per imparare a migliorarsi».
Il prossimo appuntamento per la Sapori Veri è il torneo di Cervia dove il 30 gli Sharks affronteranno la Fortitudo Bologna (serie A) e il giorno successivo una tra Ravenna (A2 Est) e Sam Massagno (Serie A Svizzera): in tal senso, si sta già lavorando per la diretta Facebook sull’account ufficiale degli Sharks. L’appuntamento successivo invece, è per il 2 settembre alle 21.30 alla Bellavista Arena, quando ci sarà la presentazione ufficiale della squadra ai tifosi.
Marco Rapone
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