«Roseto mi piaci, ora voglio il tris»

2 Febbraio 2019

Il tecnico D’Arcangeli punta al terzo successo di fila: «Salvezza? Sì, ma solo giocando bene in difesa»

ROSETO. Il ritorno ieri a Roseto degli Sharks è l’occasione per fare un punto della situazione con coach D’Arcangeli. Roseto ha iniziato il girone di ritorno vincendo 3 gare su 4, un ruolino di marcia da sogno: «Sono soddisfatto, ma la strada è lunga. Tre vittorie in un mese ma oggi ci ritroviamo più o meno nelle solite zone della classifica, segno che anche gli altri corrono. Non dobbiamo fermarci». Che la difesa degli Sharks sia migliorata è un dato di fatto, ora c’è da migliorare l’attacco. «Anche lì si vede qualcosa di diverso, facciamo sempre un po’ meglio quello che ci siamo prefissi di fare». Spingere i suoi giocatori ad anticipare di un tempo i giochi d’attacco li potrebbe rendere più fluidi? «Forse, ma la coperta potrebbe risultare corta. Dobbiamo continuare a mantenere la nostra concentrazione per una difesa aggressiva, anche a costo di perdere qualcosa in lucidità in attacco. Noi possiamo salvarci solo giocando bene in difesa; è inutile essere scintillanti in attacco, ma difendere male e perdere come abbiamo fatto a Cagliari». A tal proposito, il coach spiega come i giocatori sono riusciti a non farsi condizionare dalle polemiche? «Questi ragazzi», dice D’Arcangeli, «hanno una dote, che non nascondono mai quello che pensano. Zero dietrologia nella loro testa, infatti entusiasmo o disperazione durano 24 ore, poi rimettono la testa giù perché sanno che devono andare a lavorare in palestra ogni santo giorno, consci d’esser degli apprendisti che si stanno affacciando nel mondo del basket».
A Forlì c’erano 4 scout Nba e Mike Schmitz, Nba draft analyst di Espn per intervistare Eboua. «Lui è una tempesta. Meno male che Paul è un soldato, un uomo giusto nella vita. So che è difficile da capire, ma pensate a come viene vivisezionato in ogni azione giocata, una pressione schiacciante che non permetterebbe a nessuno di giocare con la testa libera. A lui, ma anche a Nikolic, Pené e Menalo, tutti sotto la stessa lente di ingrandimento, faccio lo stesso discorso: non aspettarti che qualcuno ti regalerà qualcosa, se la vuoi vai a prendertela. Roseto è quell’occasione per loro, devono giocare e lasciare la salvezza a questo club». Vincendo domani lo scontro diretto con Piacenza per Roseto sarebbe la terza vittoria consecutiva dopo quelle con Cento e Forlì. « È la nostra unica missione», afferma D’Arcangelli che non vede l’ora di centrare il tris domani pomeriggio al PalaMaggetti.
Marco Rapone
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