Roseto, Nikolic pronto al rientro

17 Novembre 2018

Il play serbo disponibile per la trasferta di Udine. L’ex Genovese: «Temo i giovani degli Sharks»

ROSETO. Ultimi allenamenti in casa Roseto Sharks, coi giocatori tutti agli ordini di coach D’Arcangeli per le ultime rifiniture tattiche: in campo infatti, si è rivisto anche il play Nikolic, fermo nell’ultimo turno per una caviglia storta, oramai sulla via del recupero. L’attenzione è alta perché gli Squali hanno di fronte una doppia trasferta, prima ad Udine e poi ad Imola. Il primo ostacolo poi è complicatissimo, visto che si giocherà al PalaCarnera, impianto che quest’anno a malapena contiene l’entusiasmo di oltre 3.500 tifosi, galvanizzati dalle prestazioni di una squadra costruita per vincere, ma che aveva avuto un avvio balbettante. Adesso invece, gli udinesi arrivano da un tris di vittorie, segno che il lavoro di coach Cavina, che iniziò la sua carriera in serie A proprio a Roseto nel lontano 2001, sta dando i primi frutti. Del resto è chiaro che gli avversari sono una squadra di grande talento, con alcune individualità che potrebbero tranquillamente giocare in serie A, basti pensare a Trevis Simpson, Marshawn Powell e Riccardo Cortese, che in tre segnano poco meno di 50 punti per gara: se Cavina convincerà nel tempo il suo gruppo a giocar di più insieme, basandosi di meno sulle proprie individualità, Udine potrà anche diventare un osso durissimo per tutti in chiave play off. «Siamo indubbiamente una squadra con tanto talento in attacco», dice Totò Genovese, ex Squalo di qualche anno fa quando i rosetani militavano in Silver, «ma non per questo dobbiamo sottovalutare Roseto, che sappiamo essere squadra atleticamente dotata, con alcuni giovani di prospettiva. Per questo dovremo impattarli dal punto di vista fisico e far pesare poi la qualità del nostro gioco». Parlare di Roseto fa poi riaprire a Genovese l’armadio dei bei ricordi: «Quell’anno fu bellissimo, nonostante subii l’unico infortunio della mia carriera proprio quando andavamo bene; ci torno volentieri d’estate, quando insieme alla scuola Minibasket del professor Di Blasio organizziamo il camp estivo. Diciamo che domenica saremo nemici ma solo in campo, poi spero proprio che Roseto faccia un buon campionato». Per riuscirci gli Sharks dovranno dimostrare di esser cresciuti e diventati concreti, liberandosi di quella cappa negativa che le è piombata addosso dopo aver perso fin troppi match nei minuti finali, alcuni dei quali davvero alla portata: il calendario si fa difficile, ma provarci sarà un dovere.
Marco Rapone
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