Roseto non ce la fa fatale l’ultimo possesso

1 Febbraio 2016

Sorride Mantova, inutile il forcing degli Sharks nei minuti conclusivi

ROSETO. Non ce la fa la Mec Energy a battere Mantova, che si è dimostrata bravissima in campo, e per 35’ capace di imbrigliare il gioco degli Sharks con la propria fisicità. Alla fine non sono purtroppo bastati gli ultimi 5 minuti di forcing degli Squali, che sul più bello non ce l’hanno fatta a portare a casa i due punti. La gara è iniziata sulle tribune prima che in campo, visto che l’entusiasmo dei tifosi è alle stelle: la fila ai botteghini è stata talmente lunga, che gli ultimi sono entrati solo nel corso del secondo quarto!

Tatticamente la gara è presto spiegata: Mantova vuole contenere la velocità del Roseto e di Bryan; gli Sharks invece, vogliono correre cercando di contenere gli esterni mantovani, bravi ad avvicinarsi a canestro. Purtroppo i rosetani all’inizio sprecano diverse occasioni con Marulli, partito in quintetto al posto di Moreno, non lucidissimo. Chi si gasa invece è il pivot Bryan che tra rimbalzi, recuperi e schiacciate, è in grandissima forma, ma non basta a scappare via: la banda di coach Martellossi è un vero osso duro, e con le giocate di Ndoja ed Hurtt il match scorre sul filo della parità fino all’8’ , quando gli ospiti, bravi a limitare Allen, mettono il naso avanti con un gioco da tre punti di Gandini: 12-21. Sale la pressione con le squadre ad impegnarsi su ogni pallone: Martellossi allunga la difesa a tutto campo ma è Marini a segnare 11 punti in fila che tengono a galla i suoi, mentre Allen, nervosissimo, rischia il tecnico uscendo dal campo di gioco quando richiamato in panchina. Si va al riposo sul 37-40.

Dopo l’intervallo è Mantova che piazza due bombe con Di Bella ed Amici, cosa che fa vacillare gli Sharks che vanno a -10: 39-49 al 24’. Trullo allora sposta Weaver da 4 facendo spazio a Marini, alla ricerca di un minimo di continuità in attacco, ma cambia poco, ed al 30’ Roseto è ancora sotto di 14, 52-66 per Mantova. Roseto sta purtroppo giocando una delle sue peggiori partite dell’anno,, denunciando una certa inconsistenza in attacco dove Allen, troppo nervoso, non riesce a trovare lo spunto giusto, quasi deprimendosi. E invece, appena si ricomincia al 31’ Allen spara una tripla frontale, la sua prima, e poi Ferraro prende uno sfondo: a singhiozzo ma Roseto c’è ancora, con Marini che infila una tripla dall’angolo che fa saltare in aria il palazzetto. Ma Mantova stasera è chirurgica: Amici mette la bomba da nove metri, e poi Ndoja con 2 punti comodi rimette tutto a posto, 58- 73 al 33’. Finita? No perché partono 5 minuti finali di vero pandemonio, grazie al parziale di 13-0 in 2 minuti piazzato dal quintetto basso degli Sharks, che al 37’ risalgono sul 74-76. È un’altalena di emozioni, Roseto gioca l’ultimo possesso sotto di 1 per vincerla, sbagliando con Allen. Resta il tempo per 2 liberi per Moraschini che fissano il risultato sul 81-84, con Roseto che non riesce nemmeno a tenere la differenza canestri.

Marco Rapone

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