Roseto, occhi puntati sui Balcani: mancano ancora due pedine

A una settimana dal ritiro servono il play e una guardia Si guarda all’estero, in Italia piacciono Amici e Oxilia
ROSETO. È passata una settimana e nulla di nuovo si è concretizzato nel mercato della Liofilchem Roseto: la squadra che vedrà coach Franco Gramenzi al posto di comando è completa per otto decimi, e mancano dunque ancora due pedine fondamentali, il playmaker e l’ala grande del quintetto base. Resta una settimana all’inizio dei lavori: manca l’ufficialità ma Roseto dovrebbe ritrovarsi domenica prossima e iniziare la preparazione nella mattina di lunedì agli ordini del confermatissimo preparatore fisico Domenico Faragalli, quest’anno assistito da Skerdi Cumani.
Il direttore sportivo Marco Verrigni è dunque impegnato a concludere nel migliore dei modi il roster per coach Gramenzi. La missione è chiara: si sonda il mercato estero alla ricerca di una “combo guard”, un esterno con punti nelle mani capace pure di portar palla, che abbia anche quelle doti da leader necessarie per tenere in ritmo i compagni. A caccia di questo profilo il club guarda con insistenza ai mercati croato e serbo, bulgaro e rumeno, alla ricerca di una soluzione di qualità con offerte adeguate. Lo sforzo per questa ricerca è massimo e c’è voglia di portare a casa una pedina importante, che possa anche fare da volano a una campagna abbonamenti a cui di certo si sta già pensando.
Setacciato il mercato europeo alla ricerca del play straniero, a meno di qualche occasione irrinunciabile che potrebbe capovolgere i piani, la società biancazzurra guarderà al mercato italiano alla ricerca del “4” da quintetto. Con i posti di A2 oramai quasi tutti assegnati, Roseto dovrà scegliere tra i nomi rimasti: le piste aperte riguardano sempre Alessandro Amici (che a Cremona in A2 contribuiva con 7 punti e prendeva 4 rimbalzi per match), Tommaso Oxilia (che in A2 con la retrocessa Ravenna aveva 7 punti e 6 rimbalzi di media), e in modo più sfumato Giacomo Eliantonio e Mitchell Poletti, due lunghi che in difesa sembrano meno mobili dei primi due in una marcatura sulle ali grandi avversarie e per questo un po’ troppo fotocopia dei lunghi già presi.
Roseto predica calma, ma ad oggi è una delle poche a non aver completato il quintetto base: e guardando ai roster di squadre come Faenza (che a un gruppo solido ha aggiunto l’ex Fabriano Francesco Papa), Ruvo di Puglia (che oltre all’ex Chieti e Roseto Jackson ha preso pure il play Andrea Traini), San Vendemiano (dove si sono accasati l’ex Teramo Calbini e l’ex capitano biancazzurro Di Emidio) e Mestre (dov’è approdato quel Bugatti che a qualcuno a Roseto non dispiaceva), si intuisce come questa serie B abbia tutte le carte in regola per ricordare la vecchia B1 di qualche anno fa, con la presenza in tante squadre dei cosiddetti “pezzi da 90”, in un girone dove vincere fuori casa sarà spesso molto arduo. Insomma, sul piatto ci sono tutti gli ingredienti per assistere a un bel torneo, ma Roseto per divertirsi dovrà scegliere con particolare cura i due pezzi mancanti.
Marco Rapone
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