Roseto, oggi la verità sull’infortunio di Bryan

ROSETO. E’ davvero un brutto momento per l’Industrialesud Roseto. In campionato, dopo la sconfitta casalinga contro Reggio Calabria, è rimasta da sola ultima in classifica, visto che Piacenza è...
ROSETO. E’ davvero un brutto momento per l’Industrialesud Roseto. In campionato, dopo la sconfitta casalinga contro Reggio Calabria, è rimasta da sola ultima in classifica, visto che Piacenza è passata sul campo di Latina. Ed anche la situazione infortunati è oramai critica: «Sono sicuro che se questa squadra potesse giocare con tutti i suoi uomini staremmo almeno a metà classifica», è stato lo sfogo dell’allenatore e ds Tony Trullo, «ma finora questo non è mai potuto succedere, è davvero clamoroso».
I giorni passano, e di certezze se ne vedono poche sul fronte infortunati: «Io nel mio ruolo devo attenermi a quello che mi dicono i medici», chiarisce Trullo, «e per questo ieri sera abbiamo mandato Bryan a Forlì dal professor Porcellini, forse il migliore in Italia per i problemi alla spalla (basti pensare che ha curato anche Valentino Rossi, ndc)». Il responso si saprà nella giornata odierna, ma tutti incrociano le dita, perché Bryan è un punto di forza per gli Sharks di quest’anno ma anche perché cambiarlo sarebbe un problema, sotto l’aspetto tecnico ma soprattutto economico. La speranza è che finalmente arrivi il bel tempo, e se il capitano avrà il benestare dei medici per tornare in campo, Roseto potrebbe anche iniziare a pensare alla sostituzione di Carenza. In tal senso, la delusione nel post gara di Trullo era palpabile: «E’ un giocatore su cui avevamo puntato forte quest’anno, ha avuto la sfortuna dell’infortunio in precampionato e ancora non se ne viene fuori; eppure», prosegue Trullo, «anche con lui abbiamo fatto il possibile, lo abbiamo mandato a curarsi a Villa Stuart a Roma proprio per avere tempi certi di recupero (ci si curano i giocatori della Roma ad esempio, ndc) e invece ci trasciniamo con continui rinvii; non è certo colpa del giocatore, ma dobbiamo seriamente pensare a cosa fare per il futuro».
Insomma, la situazione sembra chiara: la precedenza va alla questione Bryan, non si può lasciar ancora scoperto il ruolo di pivot. Se oggi le notizie saranno positive, gli Sharks allora si muoveranno per transare Carenza. L’obiettivo? Non un’ala-pivot, visto che il ruolo è coperto da Janelidze, sorpresa dell’anno, ma forse un’ala piccola, che si divida il minutaggio con Marini, quest’anno troppe volte in difficoltà.
Nel frattempo, i tifosi rosetani sono mobilitati per sostenere la battaglia contro il cancro del figlio di Amman, figlio di Mahmoud Abdul-Rauf, indimenticato campione del “Roseto più forte di sempre” in serie A; l’idea di Ilaria Cimorosi responsabile della comunicazione degli Sharks, è stata semplice e efficace: i tifosi possono inviare una foto sul profilo facebook degli Sharks, con l’hastag #wearefightingwithyou. Le adesioni sono moltissime, e papà Mahmoud commosso, ha già inviato via internet un messaggio di ringraziamento ai supporters rosetani, che non lo hanno dimenticato e sperano per il piccolo Amman.
Marco Rapone
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