Roseto ora punta sul fattore campo

18 Marzo 2019

Giocherà in casa tre delle ultime cinque partite. Il play Rodriguez: «Al PalaMaggetti dobbiamo vincerle tutte»

ROSETO. È andata in archivio la 25ª giornata di campionato, con la Cimorosi Roseto che pur perdendo nell’anticipo del sabato in trasferta a Ravenna, resta saldamente attaccata al treno dei playoff. È il play Rodriguez a raccontare la sconfitta: «Gara storta soprattutto al tiro, colpa di una brutta circolazione di palla che non ha permesso soluzioni più qualitative. Peccato, perché l’assenza di Pierich ci ha negato le sue doti balistiche che potevano aiutarci». Il play riesce a trovare un lato positivo: «Ci teniamo di buono che siamo riusciti a rientrare in gara più volte, soprattutto dopo il loro strappo a cavallo tra il primo e secondo quarto, ma non è bastato». Resta una certa tranquillità nel gruppo, secondo lui: «Dopo il match, negli spogliatoi, ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti di stare tranquilli. Poi è arrivato il coach a stringerci la mano, ed insieme abbiamo fatto lo stesso il nostro urlo di battaglia, ‘facciamolo’. Per noi questo significa che abbiamo ancora tutti una gran voglia di lavorare in palestra per farci trovare pronti per la partita di domenica prossima», sorride il play biancoblù, che con questa battuta mette nel mirino il prossimo avversario, l’Assigeco Piacenza: «Sono una squadra in un buon momento che arriva da una bella vittoria contro Forlì: noi dovremo assolutamente batterli per la salvezza matematica, e poi puntare a vincere le altre gare da fare al PalaMaggetti (dopo Piacenza, gli Sharks avranno in casa Verona alla terz’ultima e Ferrara alla penultima, ndc), perché significherebbe arrivare a quota 30, che sarebbe un risultato davvero incredibile».
Nel frattempo i risultati di giornata hanno dato chiare indicazioni. La capolista Fortitudo Bologna da brava serial winner continua la sua cavalcata solitaria, con l’obiettivo di mantenere fino alla fine una prima posizione che al termine della stagione regolare darà la promozione diretta in serie A. Dietro non mollano né Montegranaro né Treviso, che però sono staccate di 4 e 6 punti, per di più con gli scontri diretti a sfavore: insomma, quando mancano solo cinque turni alla fine della regular season, i giochi sembrano vicini ad esser chiusi, e solo un suicidio sportivo della Effe potrebbe mischiare le carte. Anche la griglia playoff sembra abbastanza chiara, perlomeno nelle prime cinque posizioni, quelle che vanno dalla seconda alla sesta in classifica: oltre a Montegranaro e Treviso infatti sono oramai praticamente dentro anche Verona, Udine e Forlì. Più combattuta invece la parte bassa della griglia, dove sono i rosetani a quota 24, in coabitazione con Mantova ma dietro per la differenza canestri. Ravenna a 22 (oggi nona, ultima casella dei playoff), insieme all’Assigeco Piacenza e a Imola, rendono chiaro come la corsa per gli ultimi tre posti della griglia sarà dura, forse fino all’ultimo secondo dell’ultima gara: peserà adesso il calendario, con i rosetani che rispetto alle altre hanno il grande vantaggio di giocare una gara in più in casa, tre negli ultimi cinque turni. Alle squadre rimanenti, infine, non resta che l’obiettivo della salvezza: quest’anno la formula prevede che l’ultima andrà dritta in serie B, mentre terz’ultima e penultima faranno i playout ad incrociare con quelle dell’Ovest. Delle quattro squadre partecipanti al mini torneo, se ne salverà solamente una. Nell’Est Ferrara e Cagliari, oggi meglio piazzate, sembrano anche quelle meglio attrezzate per farcela, anche perché Jesi (che ha inserito un nuovo Usa) e Bakery Piacenza hanno sempre perso negli ultimi cinque turni, così come il fanalino di coda Cento (che ha fatto rientrare il forte James White): tutte squadre che sperano in un miracolo.
Marco Rapone
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