Roseto pensa a nuovi sponsor

23 Agosto 2016

C’è un project manager al lavoro. A Chieti la carica di Venitucci: «Vengo dalla B per affermarmi»

ROSETO. Finalmente insieme gli atleti del Roseto Sharks. Tante le facce nuove e tanti i sorrisi, prima di iniziare la faticosa fase di precampionato, fatta di mattinate sull’erbetta del lungomare di Scerne agli ordini del professor Faragalli per mettere birra nei garretti, e pomeriggi al PalaMaggetti per lavorare col coach Emanuele Di Paolantonio, l’uomo che questi giocatori se li è scelti uno ad uno: «Abbiamo in mente un unico concetto: la motivazione. Adesso c’è solo da lavorare, inizia un periodo intenso, per arrivare alla prima di campionato nelle condizioni migliori possibili». Nel corso della conferenza stampa, il presidente Cimorosi ed il vice Cianchetti, hanno anche presentato Marino Firmani, il nuovo project manager degli Sharks: «Sono di Udine», ha detto, «ma sto in Abruzzo da un paio d’anni avendo anche altri incarichi nel mondo del turismo. Vogliamo costruire un movimento per proporci in modo attrattivo per le imprese, attraverso nuovi servizi ed iniziative; per i primi di settembre saremo già operativi con importanti novità». A questo punto, mancano solo i due Usa, la guardia Smith e il lungo Moe Briggs, che dovrebbero arrivare al massimo per i primi di settembre. Proprio Briggs raggiunto via web, ha avuto parole al miele: «So che Roseto è un bel posto con una grande tradizione per il basket, non vedo l'ora di arrivare; mi considero un uomo squadra umile ma agonista; mi piace giocare in campo aperto ma anche andare spalle a canestro, e poi andare a rimbalzo con aggressività; e poi in difesa posso coprire più ruoli. So che ci aspetta un duro lavoro, ma so che siamo un gruppo giovane e che dimostreremo a tutti il nostro valore col supporto dei tifosi. Insomma… let’s go Sharks!».

Marco Rapone

©RIPRODUZIONE RISERVATA