Roseto per Sherrod è pronto a pagare
L’americano porta a 8 i senior e fa scattare la “luxury tax” (5 mila euro). Proger, Brandimarte: questa squadra ha carattere
ROSETO. Sono ripresi gli allenamenti ieri al PalaMaggetti per il Roseto Sharks, dopo il consueto lunedì di riposo. I 6 punti in classifica che valgono il primo posto in A2 Est, seppur in coabitazione con altri 5 club, ha creato un clima di buonumore nella banda di coach Di Paolantonio. Un’atmosfera che faciliterà l’inserimento di Brandon Sherrod, desideroso di mettersi a disposizione dopo aver vissuto in tribuna, l’infuocato clima del PalaMaggetti. E mentre sul parquet si lavorerà sodo per farlo entrare nei meccanismi, negli uffici la società dovrà ragionare bene sul da farsi: con l’arrivo del nuovo pivot americano, salgono a 8 i giocatori senior, rispetto ai 7 previsti dal regolamento. Il presidente Cimorosi, ragionava sulla possibilità di mandare un giocatore in tribuna, per evitare di pagare la soprattassa prevista che ammonta a 5mila euro, ma in realtà non è detta l’ultima parola. Le belle prestazioni della squadra, starebbero invitando a una riflessione più accurata i vertici societari, animati dalla voglia di toccare il meno possibile il gruppo di quest’anno, che tanto bene sta facendo. Ed ecco allora, che tra ragionamenti e regolamenti, l’avvicinamento al prossimo match casalingo contro Udine, potrebbe essere condito anche da un po’ di pretattica: andando a spulciare tra le regole, si desume che gli Sharks potranno prendere questa decisione quando vorranno, visto che la luxury tax non va versata preventivamente. Quindi, i rosetani potrebbero decidere domenica prima della palla a due (o per ipotesi anche prima di ogni successivo match), il numero dei senior da portare a referto, per poi pagare la tassa alla Lega con la prossima scadenza, prevista a fine gennaio. Così gli Sharks potrebbero rimanere con 8 senior, come avvenne l’anno scorso: un aiuto importante per raggiungere la quota salvezza.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA

