Roseto, Pierich alza la voce «Dimostriamo chi siamo»

7 Novembre 2019

Il capitano scuote gli Sharks in vista della trasferta di domenica a Montegranaro «È l’ora di far vedere di essere una squadra vera e non un album di figurine»

ROSETO. Voltar pagina, subito. È questo l'imperativo che regna in casa biancazzurra nel momento del ritorno in palestra, un concetto più volte ribadito dal capitano della Sapori Veri Roseto Simone Pierich: «È una cosa che dobbiamo fare immediatamente, concentrarci bene sulla prossima gara in trasferta contro Montegranaro, squadra che è stata già capace di uscire a sua volta da una situazione di crisi». I marchigiani infatti, in classifica a quota 6 punti, scontano un avvio con ben due sconfitte nelle due gare giocate in casa, bravi però a riscattarsi passando prima a Caserta, bissando poi l’impresa domenica scorsa contro Milano dopo un supplementare. Per battere Montegranaro, Pierich riparte dall’ultimo match: «Mantova ha vinto perché aveva più fame di noi e ci ha fatto vedere cos’è una vera reazione, noi invece non ci siamo svegliati neanche quando ho volutamente preso un tecnico per dare una scossa. Insomma, abbiamo preso una sberla e mi preoccupa che non abbiamo reagito: ora c’è da dimostrare di essere una squadra vera e non un album di figurine», spiega il giocatore degli Sharks, uno che sa come vanno queste cose. Una prova negativa anche domenica prossima potrebbe infatti portare il club a scelte dolorose: serpeggia comunque la voglia di provare ad aspettare il rientro di Oliva prima di valutare definitivamente le prestazioni dell’Usa Lattin e del croato Menalo.
Ma Pierich è convinto che gli Sharks risorgeranno e che la lezione sia già servita: «Dobbiamo tornare in campo pensando a quello che ognuno di noi potrà fare per aiutare la squadra e non a quello che invece serve solo per mettere a posto i tabellini».
Tutto da scoprire insomma come reagiranno gli Sharks, chiamati a creare più situazioni attive in campo oltre agli onnipresenti “uno contro uno”: c’è bisogno anche di ritrovar fiducia dal tiro dall’arco allargando di più il campo col gioco per trovare spaziature più comode, c’è da sfruttare meglio in attacco i due stranieri innescandoli come si deve, insomma c’è da starci con la testa per 40’. Tante domande a cui Roseto dovrà dare una risposta: «Sono sicuro che ci riusciremo», conclude Pierich, che ha fatto vedere l’altro ieri la schiena da uno specialista: le indicazioni ricevute sono state buone, iniziando un nuovo percorso che lo riporterà a breve alla piena efficienza fisica. Con lui stringeranno i denti anche De Fabritiis e Ciribeni, un po’ acciaccati ma pronti a guidare la riscossa dei biancazzurri. Nel frattempo tra i tifosi c’è fermento per organizzarsi con le auto per assistere ad una gara che potrà dire molto sulle ambizioni future di questo roster.
Marco Rapone
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