Roseto punta su Jones, l’alternativa è Thomas

Basket A2, al posto di Lattin (verso la risoluzione contrattuale) i biancazzurri stanno valutando sia l’ala ex Teramo che il cannoniere di Montegranaro
ROSETO . La questione delle partenze di Lattin e Ciribeni tiene banco in casa Sapori Veri Roseto. E se per l’italiano, qualora andrà davvero fino in fondo, c’è già la fila di pretendenti dalla serie B (in pole Salerno, ma c’è anche Torrenova di coach Trullo), per le sorti dell’americano di Houston tutto tace: evidentemente si lavora con il suo procuratore per trovare un accordo di transazione. Roseto però si sta muovendo, e le trattative più importanti sono due.
La prima porta il nome di Bobby Jones, 35 enne veterano del nostro campionato dove arrivò nel 2009 approdando all'allora Teramo Basket in serie A. Jones, visto l’anno scorso in A2 Ovest, è un’ala grande che ha nel repertorio anche un buon tiro da 3 punti e gioca oggi con la squadra giapponese del Kunamoto: a sentire i rumors, il giocatore è voglioso di tornare in Italia, ma i tempi per liberarsi potrebbero anche non essere velocissimi. Ci sarebbe però anche un altro nome segnato sul taccuino degli Sharks, quello dell’ala Aaron Thomas. Montegranaro infatti, sta riducendo il suo impegno scambiando giocatori per abbassare il monte stipendi: è già partito il play Palermo sostituito dall'ex Sharks Marulli che era ancora fermo, e poi ci sarebbero il lungo Cucci dato in direzione Udine, l’under Serpilli verso Napoli e Thompson che piace a Pesaro, un capovolgimento che se accadrà farebbe dei marchigiani la principale candidata alla retrocessione diretta, trattative che potrebbero per l’appunto coinvolgere anche Thomas che va detto, è comunque giocatore diverso da Bobby Jones: più perimetrale, più finalizzatore (22 di media per lui finora), l’americano è il classico attaccante che ama avere la palla in mano. Da queste soluzioni emergono due considerazioni: la prima è che Roseto per domenica difficilmente potrà esibire novità, la seconda è che gli Sharks si sentono evidentemente pronti a spostare nel ruolo di pivot Bayehe, con il lunghissimo under Mabor (215 centimetri) a cambiarlo; a quel punto Pierich ed Oliva se la giocheranno nel ruolo di ala forte, con un americano o da soli.
Marco Rapone
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