Roseto ridimensiona «Tutto sui giovani e sulla salvezza»

Il presidente Cianchetti: «Abbiamo rischiato di scomparire, bisogna dire grazie a Di Sante. Trullo sarà coach e ds»
ROSETO. «I pesci, o meglio ancora gli squali visto che ci chiamiamo Sharks, tornano a parlare». Così esordisce il presidente del Roseto basket, Ettore Cianchetti nella conferenza stampa convocata all’hotel Liberty. Il numero uno adriatico, con una battuta, ha voluto porre fine al silenzio dell’ultimo periodo. Un incontro servito per chiarire i programmi della nuova stagione ma anche per le prime ufficializzazioni. A tal proposito ecco il primo giocatore, si tratta del play Yankiel Moreno, classe 1990, nativo di Cuba ma italiano di formazione. Moreno, nella passata stagione, ha iniziato a Brescia ed ha concluso la stagione a Rimini in Dnb con 11.4 punti di media. Sul fronte giocatori, poi, in attesa di altri colpi, rispetto all’anno passato, oltre al giovane Pierpaolo Marini, potrebbe restare il rumeno Zaharie e poi si punterà sugli atleti dell’under 19 che tanto bene hanno fatto con coach Fabio Di Tommaso, passato al Pescara. «Questo è l’anno zero per il basket biancazzurro. Abbiamo rischiato di perdere di nuovo il basket a Roseto», sottolinea Cianchetti, «e questo deve essere un fatto chiaro a tutti. Non abbiamo mai pensato di vendere ma le richieste ci sono state, una in particolare, di Udine. Ma, siccome, non volevamo che Roseto perdesse ancora il basket, dopo un lungo ragionamento, eccoci di nuovo qui, pronti a ripartire. Senza uno sponsor e con un budget basso, inferiore alla passata stagione. Torno a dire grazie ad una persona senza la quale tutto questo non sarebbe possibile e mi riferisco a Peppe Di Sante». A tal proposito, a meno di clamorosi scenari, sulle nuove maglie biancazzurre, tornerà il marchio Mec Energy. «La società, con scelte dolorose e grandi sacrifici», incalza Cianchetti, «è stata riorganizzata. Vittorio Fossataro è il general manager, è l’anima di questa società; Daniele Cimorosi ricoprirà il ruolo di vice presidente e responsabile del settore giovanile; Bruno Settepanella seguirà ancora il settore giovanile e Tony Trullo ricoprirà un doppio ruolo, allenatore e direttore sportivo, oltre a supervisore del settore giovanile in cui crediamo molto. A tal proposito ribadisco anche che i giovani non pagheranno, come avviene da un po’, nulla. Come si può vedere, il gruppo è più snello rispetto al passato ma compatto. E questo deve essere l’obiettivo primario, quello dell’unione tra tutti, società, squadra e tifosi. Noi partiamo per salvarci, per restare in questa categoria, la Silver visto che tra due anni ci sarà una A2 unica che racchiuderà tutto. Il pubblico», sostiene il massimo dirigente del Roseto basket, «dovrà starci vicino, ci dovrà sostenere, solo così il nostro intento potrà andare a buon fine». Tra qualche giorno verrà anche presentata la campagna abbonamenti che avrà gli stessi prezzi degli ultimi quattro anni e che avrà come obiettivo quello delle mille sottoscrizioni. In chiusura anche un pensiero, espresso da Vittorio Fossataro ma condiviso da tutti, su chi, in questa stagione, non fa più parte della società. «Vorrei ringraziare Marco Verrigni che ha dato tanto e fatto bene, scelte dolorose, purtroppo, hanno portato a questo divorzio».
Matteo Falzon
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