Roseto ripartirà dal tecnico Trullo e la società riflette sul ripescaggio

ROSETO . Messa in archivio la prima stagione della Liofilchem Roseto, nuova società che è partita la scorsa estate grazie all’impegno del Consorzio Le Quote, e concluse le cene di fine stagione buone...
ROSETO . Messa in archivio la prima stagione della Liofilchem Roseto, nuova società che è partita la scorsa estate grazie all’impegno del Consorzio Le Quote, e concluse le cene di fine stagione buone per dimenticare il triste epilogo di un campionato perso in finale, ma che è stato vissuto con grande soddisfazione dai tifosi visto che la squadra è andata oltre le aspettative, è tempo di iniziare a ragionare su ciò che si vorrà fare nella prossima stagione. Ovviamente Roseto dovrà ripartire dalla serie B per continuare la sua missione: dare la caccia all’A2. Per riuscirci, i rosetani saranno chiamati a fare nuove scelte tecniche, magari ripartendo dai contratti in essere con coach Tony Trullo, che ha da fare il suo secondo anno di contratto, così come la guardia Andrea Pastore ed il lungo Alberto Serafini che avevano firmato la scorsa estate un 1+1: ma si sa, in queste categorie le clausole rescissorie non sono mai state storicamente molto impegnative a livello finanziario e quindi ognuna di queste strade in realtà potrà essere aperta a molteplici soluzioni diverse. Torna quindi tutto nelle mani del club, anzi del Consorzio che ne ha la proprietà: servirà ancora qualche giorno, ma si sta avvicinando il momento di prendere le decisioni di indirizzo. Ad esempio, il discorso A2 potrebbe essere riaperto da un ripescaggio (ma i rosetani dovrebbero essere i sesti in lista), oppure da un acquisto titolo: questo comporterebbe tutta una serie di successive valutazioni impattanti. Ma il Consorzio potrebbe pure giustamente decidere di voler continuare nel proprio progetto di crescita: in questo caso sarebbe un bene tenere un blocco dei giocatori di quest’anno, come base su cui innestare qualche atleta di pregio. L’entusiasmo dei tifosi è già tangibile, al Consorzio sta ora rinfocolarlo.
Marco Rapone
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