Roseto sbaglia troppo e s’arrende a Civitanova

I biancazzurri sono imprecisi nei tiri da tre, da salvare solo gli ultimi due quarti Il tecnico Trullo: «Mi tengo la reazione finale, ma l’approccio va migliorato»
CIVITANOVA MARCHE. Torna a mani vuote dalla prima trasferta la Pallacanestro Roseto, che esce sconfitta dal PalaRisorgimento di Civitanova Marche per 81 a 75. Una gara che ha visto i rosetani praticamente sempre di rincorsa in una gara dove gli esterni hanno messo in mostra percentuali di tiro scarsissime, soprattutto dai 3 punti: il misero 2 su 18 di squadra nel tabellino finale certifica inequivocabilmente la deludente prova balistica delle guardie. Gran parte della differenza tra le due squadre è stata tutta qui visto che i marchigiani, invece, hanno tirato benissimo dall’arco (un 42% stellare figlio sia di tiri aperti, ma anche di non meno di 3 conclusioni centrate all’ultimo secondo utile tirando anche su una gamba sola). Probabilmente sono state le due diverse difese viste nei primi 20’ di gara a far pesare la bilancia a favore di Civitanova, brava nel suo essere molto aggressiva sugli esterni biancazzurri, che invece lasciavano troppo spazio a gente esperta come il play Andreani e l’ex Casagrande. A questo, poi, si è aggiunta una certa poca consistenza sotto i tabelloni, soprattutto nella prima metà del match: troppi i rimbalzi d’attacco lasciati prendere ai rispettivi dirimpettai, con il risultato di concedere seconde opportunità a volte pure troppo facili. Poco da recriminare infine anche sulle assenze, visto che per un Valerio Amoroso andato in panchina solo per onor di firma, ai marchigiani mancava un big come Milani, causa problemi al ginocchio.
Un match tutto negativo per Roseto allora? No, perché la reazione vista dal minuto 21, quando era sotto di 21 punti (49-28 sul tabellone) è stata di quelle importanti, culminata col rientro fino al -4 al 34’, (66-62 sul tabellone). Lì però sono stati bravi i padroni di casa a non disunirsi, rispondendo a quel Nikolic che continuava a colpire da sotto (per lui 27 punti e 9 rimbalzi con 14 su 14 ai tiri liberi) con la classe senza età dell’altro ex Ciccio Amoroso, bravo a salire in cattedra nel finale per rintuzzare ogni velleità rosetana. Complimenti a coach Mazzalupi: alla sua terza uscita in serie B ha vinto la sua prima partita da head coach.
«Potrei dire che è impossibile vincere tirando così male da 3 punti», spiega Tony Trullo, allenatore del Roseto, «eppure l’intensità messa in difesa nel terzo e quarto quarto ci stava permettendo di giocarcela. Non accampo scuse, so che quel tipo di difesa va messa in campo fin dal primo minuto, ma è chiaro che ci manca il feeling subito dopo la palla a due, e la causa va ricercata nelle tante assenze che scontiamo poi con la qualità degli allenamenti. Facciamo quindi il mea culpa, sappiamo in cosa migliorare e poi sono sicuro dell’alta qualità dei nostri esterni».
La gara dei lunghi, dove hanno ruotato in 3 con Lucarelli fuori ruolo, è stata preziosa: «Bene tutti, sia Nikolic che Serafini e Lucarelli. Buona la loro prova vicino a canestro, settore dove soffriamo l’assenza di Amoroso e la mancanza di un quarto lungo nelle rotazioni: aspettiamo Valerio che ha ricominciato a lavorare in palestra da qualche giorno, per rimetterci bene a posto». Si torna a casa con una sconfitta, ma anche con quella bella reazione da metà gara: «Torniamo sapendo di esser mentalmente tosti: solo una squadra di carattere risale dal -21 giocandosela fino all’ultimo secondo. Da qui ripartiamo».
(r.m.)
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