Roseto, scatta l’allarme: Nelson è già infortunato

Serie A2, l’ex Trieste ko per un dolore al polpaccio dopo il primo allenamento Oggi si conoscerà l’entità dello stop. Mercoledì dovrebbe sbarcare Ogide
ROSETO. È finita la prima settimana di allenamenti in casa Sharks, tra le sudate al PalaMaggetti, e le sgambate sulla spiaggia erbosa di Scerne. Sono anche però i giorni in cui si sono registrati i primi acciacchi: Nelson dopo un solo allenamento si è fermato per un problema al polpaccio che lo staff non vuole sottovalutare, facendolo oggi sottoporre ad un’ecografia per capirne la gravità, ed anche Lusvarghi è rimasto ai box per una caviglia dolorante. «Siamo un gruppo giovane che va allenato per comporre pezzo dopo pezzo il nostro puzzle. Abbiamo poche certezze, tranne quella che c’è tanto lavoro da fare», dice il coach Emanuele Di Paolantonio. Gli Sharks hanno sempre puntato sullo spirito di squadra, sarà così anche stavolta? «Questa è l’idea da cui siamo partiti, dobbiamo diventare un gruppo, aiutandoci e soffrendo insieme: abbiamo un mese per imparare a conoscerci, esaltare i pregi e coprire i difetti». L’anno scorso, tutti hanno apprezzato la grande cura tattica nel preparare le gare, con diverse letture preparate a tavolino. «C’è voglia di farne un’arma importante, buona per mettere quei granellini di sabbia negli ingranaggi degli avversari; vedremo, in base alla disponibilità dei ragazzi, fino a che punto potremo spingere, ma per farlo dobbiamo alzare la qualità degli allenamenti». Il pivot Ogide arriverà nei prossimi giorni. «Il giocatore ritirerà il visto domani (oggi, ndc), e poi spero al massimo mercoledì arriverà da noi». In tempo per l’amichevole d’esordio del 30 agosto a Teramo contro la Tasp. «Solo per guardarla, non ci sono i tempi tecnici». E sulla lotta salvezza, dice: «Difficile farsi un’idea. Ci sono troppi fattori esterni a concorrere: l’anno scorso, chi l’avrebbe detto che Forlì avrebbe lottato ai playout?». E per la lotta al vertice? «Vedo Trieste in pole, insieme al Fortitudo Bologna, Treviso e Ravenna». Roseto punterà ancora sul fattore campo, ma la campagna abbonamenti sembra andare a rilento: «Si vede che i nostri tifosi si stanno godendo gli ultimi giorni dell’estate; sono però convinto che il popolo rosetano risponderà presente, come ha sempre fatto, e sono sicuro che saremo tutti insieme, uniti e compatti, per la prima di campionato». Anche il preparatore fisico Domenico Faragalli si è detto soddisfatto: «Ho visto nel gruppo tanta voglia di fare bene, adesso cerchiamo di capire bene le potenzialità e punti di debolezza di ciascun giocatore, per preparare un programma che ci accompagni per tutto il campionato: completare il roster non potrà che farci bene per preparare un Roseto tutto corsa e gioco in transizione, che metta tanta energia in campo, anche per compensare qualche carenza. Vogliamo esser pronti per la gara di esordio».
Marco Rapone
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