«Roseto, scatta l’ora della vittoria Marulli è recuperato»

21 Ottobre 2017

L’allenatore Di Paolantonio mette nel mirino Udine: «Domani dobbiamo vincere, Combs e Ogide in crescita» 

ROSETO. Dopo due trasferte consecutive, domenica gli Sharks torneranno a giocare al PalaMaggetti per affrontare Udine. Ancora fermi a quota zero, i biancazzurri stanno usando questa settimana per rimettere in fila le idee, svuotando l’infermeria: «Finalmente ci siamo stiamo allenando al completo, riavere sul parquet Marulli e Contento innalza il livello di qualità dei nostri allenamenti, che finora abbiamo sostenuto solo grazie all’impegno dei nostri under» racconta l’ allenatore del Roseto Emanuele di Paolantonio, che prosegue: «Lo spirito del gruppo è tutto sommato buono, chiaro che si sente un po’ di nervosismo, che potremo toglierci di dosso solo sbloccandoci con una salutare vittoria». Purtroppo le troppe assenze per infortuni hanno bloccato sul nascere l’evoluzione della squadra: «Dovremmo lavorare sulle rifiniture, ed invece abbiamo dovuto fare un passo indietro negli allenamenti, perché quando ha provato a fare qualcosa a livello di strategia, questa squadra ha dimostrato che di non avere ancora assimilato certi concetti base: per questo siamo ripartiti quasi da zero, ma con energia e voglia, cosa che i miei ragazzi stanno mettendo fin dal primo giorno», la spiegazione dell’allenatore rosetano.
La tifoseria è preoccupata per questo inizio stagione senza vittorie, dovuto anche ad un calendario non facile: facendo due conti, gli Sharks hanno perso tre gare, ma ne hanno giocate due fuori casa ed entrambe senza il play titolare, perdendo ma in fondo senza mai fare brutte figure. Ma vincendo la prossima, ci sarebbe già il riaggancio al gruppone: «La verità è che partire 0/3 non fa felice nessuno, io per primo», racconta il coach, «ma dobbiamo essere realisti, ed abituarci al fatto che quest’anno per salvarci potrebbe anche bastar vincere solo il 25% delle partite, per cui ci può anche stare di perderne tre se poi vinciamo la quarta o facciamo un mini ciclo vincente nelle gare successive. Per salvarsi in fondo basta anche arrivare penultimi, come ha insegnato Forlì l’anno scorso: il nostro obiettivo è chiaro, evitare l’ultimo posto e puntare almeno al quart’ultimo, quello della matematica salvezza al termine della stagione regolare. Di tutto il resto se ne parlerà eventualmente a tempo debito», spiega con la consueta franchezza l’allenatore degli Sharks. Anche sulle prestazioni dei due americani, entrambi sotto osservazione, il coach non si scompone: «Combs è sicuramente quello più indietro di tutti, ha subìto l’impatto col nostro campionato e non lo ha aiutato il fatto che per colpa degli infortuni durante gli allenamenti si è allenato fuori ruolo e marcato dagli under. La squadra lo sta aiutano, ed in questi giorni che siamo al completo sta facendo grossi passi avanti: ci deve mettere del suo, ma sono sicuro che può uscire da questo momento non felicissimo. Anche Ogide sta crescendo soprattutto nell’incisività, vederlo schiacciare e stoppare negli allenamenti lascia intendere che potremo avere in campo un giocatore diverso rispetto a quanto visto in queste prime uscite: lui ha spesso fatto dell’intensità e dell’agonismo le sue doti principali, significa che sta prendendo le misure al nostro campionato, di certo più competitivo di quelli finora da lui frequentati».
Resta il tempo di un pensiero sul prossimo avversario, Udine: «Una squadra tosta da affrontare, ma in questo momento davvero non conta l’avversario, conta solo quello che vogliamo fare: dovessimo anche giocare contro i Lakers, abbiamo una sola strada davanti». Insomma, gli Sharks domenica devono vincere a tutti i costi, anche perché se non si dovessero sbloccare, diventerebbe tutto più complicato.
Marco Rapone
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