Roseto senza freni: dominio a Civitanova e 1° posto in pugno

Pastore e Nikolic trascinano la Liofilchem a un’altra vittoria Prova di forza della capolista, ora lo scontro diretto con Rieti
Civitanova53
roseto 77
CIVITANOVA MARCHE: Vallasciani 11, Riccio 11, Musci 10, Felicioni 10, Guerra 7, Dessì 3, Cognigni 1, Pedicone 0, Montanari 0, Rosettani 0, Seri 0. Allenatore: Schiavi
ROSETO: Gaeta 1, Zampogna 9, Turel 2, Di Emidio 6, Bassi 2, Ruggiero 8, Pastore 16, Amoroso 8, Mraovic 5, Nikolic 16, Serafini 4. Allenatore: Quaglia
Arbitri: Correale, Morra
Note: parziali 9-20, 14-17, 17-25, 13-15. Tiri liberi Civitanova: 8/10, tiri liberi Roseto 5/7
CIVITANOVA MARCHE
Ci sarebbero tanti numeri da snocciolare e che da soli spiegherebbero la supremazia e la potenza della Liofilchem Roseto. La squadra biancazzurra ha vita fin troppo facile a Civitanova e resta indisturbata capolista solitaria di un girone C che vive nell’equilibrio. La Virtus, che fin qui ha vinto una sola gara, sapeva che non sarebbe bastata probabilmente neppure un’impresa per uscire indenne da una sfida complicata, ma nemmeno ha cercato di mettere a repentaglio l’incredibile leadership dei ragazzi di coach Quaglia. Il modo migliore per Roseto di prepararsi al ben più probante test del prossimo turno, contro una delle tre inseguitrici in classifica: al PalaMaggetti sarà scontro diretto con la Real Sebastiani Rieti, che insieme ai “cugini” della Kienergia e dell’Andrea Costa Imola, sono a -2 dalla Liofilchem.
Il risultato, in sé, rappresenta forse il dato meno indicativo per spiegare il match: 53-77. Nonostante i 24 punti di differenza, la distanza in campo fra la capolista e uno dei fanalini di coda del campionato è stata molto più netta, e sin dalle prima battute. 9-20 dopo i primi 10’, addirittura il divario si amplia prima dell’intervallo lungo, con un eloquente 23-37 mai più ricucito dai marchigiani. Altro dato spaziale è quello dei marcatori rosetani: tutti gli undici giocatori a disposizione di Quaglia sono andati a segno nella sfida del PalaRisorgimento. In doppia cifra sono finiti Andrea Pastore e Aleksa Nikolic, entrambi autori di ben 16 punti, ma con una leggera nota di merito per il primo, che ha anche sfornato 7 assist e messo a segno 3 rimbalzi, prendendosi la palma di mvp. Ad un passo dalla doppia cifra ci sono arrivati Zampogna, Ruggiero e Amoroso, che nei 25’ concessigli ha totalizzato 8 punti e 9 assist.
Si potrebbe continuare con la percentuale di tiri da due che è stata imbarazzante per Roseto, capace di tirare dalla media distanza col 63%, rispetto al 45% di Civitanova Marche che si è impegnata ma di più non poteva proprio fare. Lo strapotere di Pastore è compagni lo si è potuto toccare con mano dal 5’ in poi. I primi minuti del match sono stati in equilibrio, poi Roseto ha piazzato il 10-0 nei restanti 5’ per chiudere il primo quarto già sul vantaggio in doppia cifra. Un gap ampliato ulteriormente prima del riposo lungo, con le triple di Ruggiero e Zampogna (12-30), prima di un timido tentativo di reazione di Civitanova che sfrutta la momentanea flessione del Roseto. Al ritorno in campo, Civitanova prova a regalarsi una speranza, riportandosi fino al -7 coi 7 punti di Vallasciani e la tripla di Guerra dopo un fallo tecnico subito da Roseto. Ma gli abruzzesi escono dal blackout e ritornano a mettere un “ventello” fra loro e Civitanova. Così l’ultimo quarto non ha più storia, così come i tentativi della Virtus di riaprire una sfida mai in bilico.
Lorenzo Moretti
roseto 77
CIVITANOVA MARCHE: Vallasciani 11, Riccio 11, Musci 10, Felicioni 10, Guerra 7, Dessì 3, Cognigni 1, Pedicone 0, Montanari 0, Rosettani 0, Seri 0. Allenatore: Schiavi
ROSETO: Gaeta 1, Zampogna 9, Turel 2, Di Emidio 6, Bassi 2, Ruggiero 8, Pastore 16, Amoroso 8, Mraovic 5, Nikolic 16, Serafini 4. Allenatore: Quaglia
Arbitri: Correale, Morra
Note: parziali 9-20, 14-17, 17-25, 13-15. Tiri liberi Civitanova: 8/10, tiri liberi Roseto 5/7
CIVITANOVA MARCHE
Ci sarebbero tanti numeri da snocciolare e che da soli spiegherebbero la supremazia e la potenza della Liofilchem Roseto. La squadra biancazzurra ha vita fin troppo facile a Civitanova e resta indisturbata capolista solitaria di un girone C che vive nell’equilibrio. La Virtus, che fin qui ha vinto una sola gara, sapeva che non sarebbe bastata probabilmente neppure un’impresa per uscire indenne da una sfida complicata, ma nemmeno ha cercato di mettere a repentaglio l’incredibile leadership dei ragazzi di coach Quaglia. Il modo migliore per Roseto di prepararsi al ben più probante test del prossimo turno, contro una delle tre inseguitrici in classifica: al PalaMaggetti sarà scontro diretto con la Real Sebastiani Rieti, che insieme ai “cugini” della Kienergia e dell’Andrea Costa Imola, sono a -2 dalla Liofilchem.
Il risultato, in sé, rappresenta forse il dato meno indicativo per spiegare il match: 53-77. Nonostante i 24 punti di differenza, la distanza in campo fra la capolista e uno dei fanalini di coda del campionato è stata molto più netta, e sin dalle prima battute. 9-20 dopo i primi 10’, addirittura il divario si amplia prima dell’intervallo lungo, con un eloquente 23-37 mai più ricucito dai marchigiani. Altro dato spaziale è quello dei marcatori rosetani: tutti gli undici giocatori a disposizione di Quaglia sono andati a segno nella sfida del PalaRisorgimento. In doppia cifra sono finiti Andrea Pastore e Aleksa Nikolic, entrambi autori di ben 16 punti, ma con una leggera nota di merito per il primo, che ha anche sfornato 7 assist e messo a segno 3 rimbalzi, prendendosi la palma di mvp. Ad un passo dalla doppia cifra ci sono arrivati Zampogna, Ruggiero e Amoroso, che nei 25’ concessigli ha totalizzato 8 punti e 9 assist.
Si potrebbe continuare con la percentuale di tiri da due che è stata imbarazzante per Roseto, capace di tirare dalla media distanza col 63%, rispetto al 45% di Civitanova Marche che si è impegnata ma di più non poteva proprio fare. Lo strapotere di Pastore è compagni lo si è potuto toccare con mano dal 5’ in poi. I primi minuti del match sono stati in equilibrio, poi Roseto ha piazzato il 10-0 nei restanti 5’ per chiudere il primo quarto già sul vantaggio in doppia cifra. Un gap ampliato ulteriormente prima del riposo lungo, con le triple di Ruggiero e Zampogna (12-30), prima di un timido tentativo di reazione di Civitanova che sfrutta la momentanea flessione del Roseto. Al ritorno in campo, Civitanova prova a regalarsi una speranza, riportandosi fino al -7 coi 7 punti di Vallasciani e la tripla di Guerra dopo un fallo tecnico subito da Roseto. Ma gli abruzzesi escono dal blackout e ritornano a mettere un “ventello” fra loro e Civitanova. Così l’ultimo quarto non ha più storia, così come i tentativi della Virtus di riaprire una sfida mai in bilico.
Lorenzo Moretti

