Roseto sfata il tabù: insegue Fabriano ed esce alla distanza

11 Marzo 2024

Santiangeli e Mantzaris trascinatori della Liofilchem Il tecnico Gramenzi: «Spirito giusto in una gara fisica»

ROSETO. Vittoria della Liofilchem al PalaMaggetti su Fabriano per 87-80, che manda in soffitta l’incubo marchigiano, da tempo bestia nera dei rosetani. Ma stavolta Roseto vuole cambiare il proprio destino, accettando di giocare una gara fisica e facendo poi saltare il banco a proprio favore grazie all’ingresso di Tamani, pivot che sembra dover rimanere in panchina per problemi fisici e che invece sa impattare in modo perfetto sul match; con lui Santiangeli, 26 punti tornando a colpire dall’arco virile, la sua specialità. Roseto la partita la deve inseguire fin dall’inizio, complice qualche chiamata ingenerosa degli arbitri e un deficit a rimbalzo e alle palle perse che dura fino a metà gara. Fabriano continua a farsi sentire, alterna qualche zona in difesa e prende rimbalzi in attacco nonostante Stanic non ispirato: a metà gara Roseto è ancora sotto di 7 (33-40).
Nel terzo quarto non cambia il canovaccio, gioco duro e fisico, con arbitri a tollerarlo scontentando però qualcuno per fischi definibili leggeri: a uno di questi Gramenzi si becca un tecnico, ma con questa mossa rianima le tribune del PalaMaggetti che diventano bollenti. La tensione sale quando Roseto scivola al -14 (36-50 al 23’) e, dopo un minuto, ancora di più quando su un fischio contestato vola una bottiglietta d’acqua in campo dalla tribuna ovest. Gramenzi al 26’ si gioca la carta Tamani ed è la mossa giusta: Roseto si risveglia, Tamani lotta e dà più consistenza e aggressività nel pitturato su entrambi i fronti, ne viene fuori un parziale di 14-3 che fa chiudere al 30’ Roseto dietro solo di 2 (55-57).
Ultimi 10 minuti vietati ai deboli di cuore. Roseto impatta alla prima azione e poi c’è il festival della bomba a cui si iscrivono in 6, tre per parte, in 2’: è 70-70 a 5’ dalla fine. Lì viene fuori l’anima di Roseto: 8-0 di parziale cui fanno da contraltare 5 punti fabrianesi, ma l’ex di turno Santiangeli piazza le due bombe che fanno arrivare Roseto all’ultimo giro di lancette a +4 (84-80): Fabriano ci prova, ma Tamani e Mantzaris li rimbalzano definitivamente con 3 liberi, per il definitivo 87-80.
«Sono molto soddisfatto dei miei», commenta coach Franco Gramenzi, «bravi ad affrontare una gara molto fisica con lo spirito giusto. Tamani l’ho inserito tardi per preservarlo e ha funzionato. Adesso nelle finali di Coppa Italia proveremo a fare del nostro meglio: le userò per fare un confronto con le squadre dell’altro girone».
Marco Rapone
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