Roseto sfida l’uomo più alto d’Italia

Gli Sharks (la prima di Sherrod) contro Udine che schiera Cuccarolo (221cm). Chieti recupera Piazza contro Mantova
ROSETO. Seconda gara consecutiva al PalaMaggetti per il Roseto Sharks, che oggi alle 18 affronteranno Udine, squadra neopromossa, ma già capace di avere 4 punti nel carniere. L‘allenatore biancazzurro Di Paolantonio inquadra così il match: «Vogliamo vincere, giochiamo di nuovo in casa e dobbiamo far valere il fattore campo; la spinta del pubblico con Imola è stata entusiasmante, è un aiuto imprescindibile in chiave salvezza». In settimana avete lavorato per inserire l’ultimo arrivato, il centro Brandon Sherrod: «Col suo arrivo abbiamo notevolmente alzato la qualità del lavoro settimanale, e questo è un ottimo punto di partenza». A questo punto bisogna solo capire la decisione degli Sharks, su quanti senior andranno a referto: a parlare è il presidente Cimorosi. «Dico la verità, all’inizio eravamo del parere di mantenere il roster della squadra con tre under, ma ragionandoci su, e visto anche l’entusiasmo della piazza, abbiamo deciso di pagare la luxury tax di 5.000 euro e tenere tutti i giocatori. Quindi tutti i senior saranno a disposizione del coach già contro Udine, questo è un ulteriore impegno per le nostre piccole casse, che ci auguriamo venga ripagato con entusiasmo ai botteghini del PalaMaggetti: vogliamo vedere gli spalti pieni di tifosi e di passione». Il quintetto degli Sharks sarà il solito con Fultz da play, Smith e Radonjic esterni ed Amoroso e Paci sotto canestro; in panchina il sesto uomo Mei, l’americano Sherrod che vorrà presentarsi per bene ai nuovi fans, e poi Casagrande, Fattori e Mariani, insomma una panchina a questo punto profonda da cui il coach potrà attingere a piene mani. L’avversario di giornata Udine, che arriva da una sconfitta per soli 3 punti a Forlì, è una squadra ben costruita e profonda, soprattutto sotto canestro, dove i lunghi hanno presenza fisica e tanta esperienza. Questo il probabile quintetto: Traini da play, con a fianco il pericoloso Allan Ray, e poi Okoye Castelli e i 221 centimetri di Cuccarolo (55 di scarpe!), che secondo il Guiness dei primati è l’uomo più alto d’Italia a presidiare i tabelloni; occhio ai vari Vannuzzo, Truccolo, Ferrari e Zacchetti, visto che Pinton è in forse per una contrattura alla schiena.
Marco Rapone
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