Roseto-show, vince il derby e fa festa

I biancazzurri, trascinati da 400 tifosi, espugnano il PalaScapriano. Teramo lotta ma deve arrendersi alla capolista
teramo 73
roseto95
TERAMO A SPICCHI: Ticic, Guilavogui 4, Di Giorgio n.e., Bottioni n.e., Bertocco 23, Antonelli 11, Bonci 7, Ragonici n.e., Di Donato 4, Triassi 11, Cucco 13, Di Febo. Allenatore: Salvemini
ROSETO: Gaeta, Zampogna 7, Turel 21, Di Emidio 7, Bassi 2, Mei 6, Pastore 10, Amoroso 14, Mraovic, Nikolic 22, Serafini 6. Allenatore: Quaglia
Arbitri: Ragionieri di Bologna e Foschini di Russi (Ravenna)
Note: parziali: 18-23, 39-50, 57-73, 73-95; nessuno è uscito per cinque falli; fallo tecnico alla panchina di Teramo e Nikolic. Fallo antisportivo a Di Donato. Tiri liberi: Teramo a Spicchi 10/13, Roseto 12/16; tiri da due punti: Teramo a Spicchi 15/29, Roseto 16/28; tiri da tre punti: Teramo a Spicchi 11/35, Roseto 17/37.
TERAMO
Pronostico rispettato nel derby. La capolista Liofilchem Roseto infila la decima vittoria consecutiva e conquista l’accesso matematico alle finali di Coppa Italia. Una squadra dal meccanismo perfetto, che si trova in grande fiducia e che fa valere tutte le proprie caratteristiche ed il talento di ogni singolo giocatore. È stato uno spettacolo in campo e sugli spalti del PalaScapriano di Teramo, dove sono accorsi 400 tifosi rosetani per spingere i propri beniamini.
La stessa Teramo, una delle migliori difese del girone con 66.3 punti di media subìti, ne ha incassati 50 al riposo e 95 a fine gara, a testimonianza della grande forza e del periodo strabiliante che sta vivendo la formazione rosetana. I due punti vanno ai biancazzurri ma al Teramo resta l’onore delle armi per aver provato a giocare e contrastare una vera e propria macchina da guerra. A rendere ancor più complicata quella che sembrava già un’impresa, ci ha pensato anche l’assenza di Bottioni, out per infortunio, che ha tolto a coach Giorgio Salvemini una carta in più da giocare.
A conti fatti, però, va detto che ci sono state più risposte positive che negative da parte dei biancorossi, che hanno interpretato la sfida con grande ardore. Anzi, possono rammaricarsi per non averne messo la stessa nelle uscite precedenti, contro Imola e Cesena in particolar modo. Oltre a Bertocco che si è confermato giocatore con punti nelle mani, si è messo in luce l’under Triassi soprattutto dalla lunga distanza. Ora la sosta potrà servire a recuperare i vari acciacchi. A rendere ancor più entusiasmante il cammino di Roseto, invece, la particolarità dovuta al fatto che i biancazzurri giocano senza Ruggiero e che, anche sopra con ampio margine, la formazione di coach Danilo Quaglia non abbassa mai intensità e fame. Senza tralasciare il fatto di avere dei giocatori, Nikolic e Amoroso per esempio, che sono in uno stato di forma formidabile: 7/8 da due per il primo, 7 assist, 7 rimbalzi e 4/5 da due per il secondo. Anche se la palma del migliore va divisa anche con Turel (5/8 da tre) che, specie nel primo tempo, è stato immarcabile per la difesa teramana. Derby vissuto con la bella cornice di pubblico sugli spalti e che ha avuto solo un attimo di tensione, dopo un fallo di Di Donato ai danni di Nikolic nel corso dell’ultimo quarto.
L’equilibrio nel punteggio è durato per pochi minuti, fino al 35-40 al termine del secondo periodo: l’allungo rosetano ha portato le squadre al riposo sul 39-50, con gli ospiti che con il passare dei minuti hanno staccato gli avversari. Ora la sosta andrà a fermare il ritmo di una squadra costruita per vincere e che sta rispettando a pieno le consegne.
Matteo Falzon
roseto95
TERAMO A SPICCHI: Ticic, Guilavogui 4, Di Giorgio n.e., Bottioni n.e., Bertocco 23, Antonelli 11, Bonci 7, Ragonici n.e., Di Donato 4, Triassi 11, Cucco 13, Di Febo. Allenatore: Salvemini
ROSETO: Gaeta, Zampogna 7, Turel 21, Di Emidio 7, Bassi 2, Mei 6, Pastore 10, Amoroso 14, Mraovic, Nikolic 22, Serafini 6. Allenatore: Quaglia
Arbitri: Ragionieri di Bologna e Foschini di Russi (Ravenna)
Note: parziali: 18-23, 39-50, 57-73, 73-95; nessuno è uscito per cinque falli; fallo tecnico alla panchina di Teramo e Nikolic. Fallo antisportivo a Di Donato. Tiri liberi: Teramo a Spicchi 10/13, Roseto 12/16; tiri da due punti: Teramo a Spicchi 15/29, Roseto 16/28; tiri da tre punti: Teramo a Spicchi 11/35, Roseto 17/37.
TERAMO
Pronostico rispettato nel derby. La capolista Liofilchem Roseto infila la decima vittoria consecutiva e conquista l’accesso matematico alle finali di Coppa Italia. Una squadra dal meccanismo perfetto, che si trova in grande fiducia e che fa valere tutte le proprie caratteristiche ed il talento di ogni singolo giocatore. È stato uno spettacolo in campo e sugli spalti del PalaScapriano di Teramo, dove sono accorsi 400 tifosi rosetani per spingere i propri beniamini.
La stessa Teramo, una delle migliori difese del girone con 66.3 punti di media subìti, ne ha incassati 50 al riposo e 95 a fine gara, a testimonianza della grande forza e del periodo strabiliante che sta vivendo la formazione rosetana. I due punti vanno ai biancazzurri ma al Teramo resta l’onore delle armi per aver provato a giocare e contrastare una vera e propria macchina da guerra. A rendere ancor più complicata quella che sembrava già un’impresa, ci ha pensato anche l’assenza di Bottioni, out per infortunio, che ha tolto a coach Giorgio Salvemini una carta in più da giocare.
A conti fatti, però, va detto che ci sono state più risposte positive che negative da parte dei biancorossi, che hanno interpretato la sfida con grande ardore. Anzi, possono rammaricarsi per non averne messo la stessa nelle uscite precedenti, contro Imola e Cesena in particolar modo. Oltre a Bertocco che si è confermato giocatore con punti nelle mani, si è messo in luce l’under Triassi soprattutto dalla lunga distanza. Ora la sosta potrà servire a recuperare i vari acciacchi. A rendere ancor più entusiasmante il cammino di Roseto, invece, la particolarità dovuta al fatto che i biancazzurri giocano senza Ruggiero e che, anche sopra con ampio margine, la formazione di coach Danilo Quaglia non abbassa mai intensità e fame. Senza tralasciare il fatto di avere dei giocatori, Nikolic e Amoroso per esempio, che sono in uno stato di forma formidabile: 7/8 da due per il primo, 7 assist, 7 rimbalzi e 4/5 da due per il secondo. Anche se la palma del migliore va divisa anche con Turel (5/8 da tre) che, specie nel primo tempo, è stato immarcabile per la difesa teramana. Derby vissuto con la bella cornice di pubblico sugli spalti e che ha avuto solo un attimo di tensione, dopo un fallo di Di Donato ai danni di Nikolic nel corso dell’ultimo quarto.
L’equilibrio nel punteggio è durato per pochi minuti, fino al 35-40 al termine del secondo periodo: l’allungo rosetano ha portato le squadre al riposo sul 39-50, con gli ospiti che con il passare dei minuti hanno staccato gli avversari. Ora la sosta andrà a fermare il ritmo di una squadra costruita per vincere e che sta rispettando a pieno le consegne.
Matteo Falzon

