Roseto, si complica la caccia al play italiano

C’è molta concorrenza su un ruolo chiave per il futuro assetto tattico
ROSETO. Mentre l’estate si fa sentire, e i tifosi boccheggiano in attesa di notizie di mercato, gli Sharks sembrano apparentemente in letargo, in quella che è solo una mossa tattica. Dopo il rinnovo con Casagrande, unica conferma della scorsa stagione, e l’arrivo di Lupusor, chiamato nel Lido delle Rose per spiccare definitivamente il volo, il mercato dei rosetani sembra fermo, e un motivo c’è: in questo momento, le cifre che girano sono fuori portata. Si sa, Roseto lotta ogni anno per fare la miglior squadra possibile, nonostante un budget tra i più bassi dell’A2. Questione che negli ultimi anni non ha impedito di approntare comunque ottimi roster.
Una mano potrebbe arrivare dal botteghino, visto che secondo la Lega i due turni di playoff giocati dagli Sharks con Legnano e Virtus Bologna hanno fruttato circa 80mila euro di extra incassi, somma che potrebbe tornare utile per fare un mercato di buon livello. Ma cosa serve adesso al Roseto? Certamente la scelta del playmaker titolare è la priorità assoluta, visto che a seconda del tipo di giocatore che verrà indicato, si potrà poi procedere nella definizione del resto del quintetto. Ma la situazione è un po’ ingarbugliata, visto che sono parecchie le squadre a cercarne uno: infatti, mentre Radonjic sembra oramai sul punto di accasarsi in Piemonte, a Tortona, cadono a uno a uno alcuni petali di questa margherita da sfogliare tra i papabili: Saccaggi, a esempio, va anche lui verso Tortona che guarda anche a un ex, Borsato. C’è poi Zanelli, che ha firmato per Legnano; Giachetti, che va a Ravenna insieme a uno tra Prandin e Montano, mentre Bossi fa il suo rientro a Trapani dal prestito biennale a Trieste, con i siciliani che hanno contestualmente rilasciato Tavernelli, uno di quelli appunto, che costa caro.
Piace sempre Marulli, che però sta a Reggio Calabria col suo secondo anno di contratto, e si fa monitoraggio anche sulla situazione di Ferentino: sembra che i ciociari abbiano deciso per la vendita del titolo a Cagliari, cosa che metterebbe sul mercato un pezzo da novanta come Imbrò. Anche il sogno di prendere qualche under sembra raffreddarsi: Maspero, che qualche settimana fa a Roseto aveva ben impressionato con la nazionale azzurina, è finito alla neopromossa Montegranaro, mentre l’interesse per due giovani della Virtus Bologna sembra destinato a non concretizzarsi: il play Penna, infatti, dovrebbe fare il titolare nell’Imola allenata da Cavina, mentre Oxilia è diretto a Forlì per farsi le ossa. Cosa farà quindi il club rosetano? Per il momento niente, si resta alla finestra ad aspettare che i prezzi scendano, per farsi magari trovare pronti di fronte all’occasione giusta, quella da non farsi assolutamente scappare. Chiaro però che così si rischia. Se la ricerca del play italiano dovesse rivelarsi infruttuosa, si dovrà poi giocoforza puntare su uno americano con conseguente stravolgimento del quintetto, rispetto al modo di giocare della squadra dello scorso anno.
Marco Rapone
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