Roseto si ferma sul più bello e l’Ancona vince con merito

I biancazzurri reggono nei primi due quarti, poi i marchigiani salgono in cattedra Domani di nuovo in campo per gara 4 e la Liofilchem spera di chiudere i conti
ANCONA . Dovrà ricorrere a gara 4, domani sera, Roseto, per sbrigare una formalità che si è rivelata tutt’altro che tale. Ancona vince 77-68 gara 3 della semifinale play off al PalaRossini rimettendo, clamorosamente, tutto in discussione. Solo nel secondo quarto, a tratti, infatti, si è vista una Liofilchem in grado di prendere in mano la partita e di aumentare i giri al motore. Niente a che vedere con gara 2, per carità, visto che il divario, tra le due contendenti, era parso siderale. Ancona ha corso, pasticciato, sbagliato, cercato di ripartire e recuperare, si è trovata sotto nel secondo quarto poi la reazione arrivata subito dopo l’intervallo lungo è stata mortifera. Roseto, invece, nel primo quarto ha imitato gli avversari in un corri e tira assolutamente infruttuoso. Tentativi affrettati, molto spesso senza il giusto ragionamento sul da farsi.
Nel secondo quarto, invece, ha mostrato chiari segni di ripresa e tutto lasciava pensare che, dopo l’intervallo lungo, la squadra abruzzese avesse potuto prendere in mano la partita e condurla in porto senza problemi. Nulla di più sbagliato. L’impressione avuta si è subito mostrata fallace come ha confermato coach Quaglia nel dopo partita. Roseto impiega 1’30” per mettere a segno il primo punto, Ancona, nel frattempo, non è che abbia fatto meglio. Cacace assiste Panzini che spara da tre la prima bomba (7-1). Troppi errori inizialmente, Roseto accorcia le distanze solo dopo 4’ di corsa senza costrutto (9-5). La prima bomba a segno degli abruzzesi è di Serafini, Nikolic pareggia (9-9) quindi Panzini e Di Emidio si scambiano triple così come Cacace e Mei nel finale. Sul 17 pari comincia il secondo quarto Mei insiste da 3 per il primo vantaggio rosetano (19-20), Ancona cede di schianto e per 4’ non mette a referto nessun punto (19-25). Poi Centanni suona la carica, la partita resta sempre in bilico finchè Quaglia ferma tutto (25-27) per parlare con i suoi ragazzi. Dopo l’intervallo si riprende con Pozzetti che esalta il PalaRossini con la tripla del pareggio (38-38 parziale 6-0), Pastore riporta avanti Roseto, sembra un botta e risposta continuo invece i biancoazzurri si fermano mentre Cacace e Minoli trovano i canestri del +6 (48-42). Amoroso cerca di far rimanere a galla gli ospiti, Giombini, da tre, punisce l’incerta difesa rosetana (53-47). Nel finale di tempo Quarisa mette due canestri consecutivi per il 60-52 del 30’. Ultimi 10’ in cui la palla scotta. Ancona si mantiene in vantaggio (67-60) mentre gli ospiti faticano oltremodo ad attaccare. La partita prende una piega strana, Ancona sale di tono, Roseto cala. Pozzetti porta i marchigiani in doppia cifra di vantaggio (70-60), gli ospiti sono stranamente nervosi in una serata in cui la calma è la virtù dei forti. Cacace non prende nemmeno un attimo di respiro (giocherà tutta la partita…) mantenendosi su percentuali stratosferiche per un match di play off. Serafini accorcia ancora a -10 (75-65) ma il destino della gara è segnato.
Nel dopo partita è amareggiato il coach rosetano Danilo Quaglia: «Nel secondo tempo ci siamo accontentati di passarci la palla senza attaccare. La responsabilità di questa sconfitta è totalmente la nostra, di sicuro loro sono stati bravi. Quindi complimenti ai marchigiani che hanno vinto una gara difficile. Noi ci abbiamo messo del nostro perché nel secondo tempo, ripeto, abbiamo smesso di attaccare senza muovere la palla fondamentale che, invece, ci aveva premiato fino ad oggi. Il nervosismo ci sta, però rimarco che eravamo 2-0 (nella serie, ndc), siamo ai play off, avanti nel primo tempo, perciò dobbiamo rimanere sereni. Siamo più forti, domenica verremo qui e proveremo a vincere».
Ambra Benedetti

