Roseto si gode la gloria

Coach Trullo: «Continuiamo a crescere». Chieti, per la Proger è vietato sbagliare
ROSETO. Cinque vittorie consecutive e “manita” servita dalla Mec Energy Roseto, capace di uscir vittoriosa anche dalla trasferta di Jesi. Un match condotto con autorità dai rosetani, capaci prima di rintuzzare i tentativi di rientrare dei ragazzi di coach Lasi, per poi allungare con autorità in modo definitivo. A guardare i numeri, si resta estasiati: Allen 37 punti, Weaver 25, Marini 16. E proprio il rosetano è stato protagonista di un momento di incertezza ad inizio gara, quando per un errore del tavolo degli arbitri, è finito in quintetto base al posto di Weaver. Quando si dice il destino: Marini infatti, ha segnato il primo canestro del match (una tripla), con l’americano che dopo un cenno d’intesa col coach, se n’è andato in panchina, lasciando sfogare l’estro del giocatore rosetano. Altri numeri? 40 rimbalzi contro i 26 degli avversari, solo 10 palle perse, e poi tanto contropiede, col popolo rosetano (erano almeno in 200), a cantare la propria felicità in curva.
«Abbiamo fatto la gara che avevamo previsto, contro una squadra che giocava con l’orgoglio ferito di chi veniva da 4 sconfitte», ha raccontato il coach Trullo, «ma noi abbiamo dimostrato di essere cresciuti, sia dal punto di vista atletico, che da quello caratteriale».
Insomma, una grande trasferta per i tifosi rosetani, con l’unico neo di un incidente fuori del palazzetto, prima del match, quando un paio di jesini hanno strattonato e rubato la sciarpa a un ragazzo rosetano fuggendo; solo il buon senso dei coinvolti, (erano padre e figlio), ha fatto si che l’episodio non vanificasse quella che è stata una grande giornata biancazzurra. (m.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

