Roseto, un altro successo: ipotecato il quarto posto

3 Maggio 2021

Superata a fatica la Virtus Padova, è la quinta vittoria nelle ultime sei gare Trullo: «La stanchezza si è fatta sentire, non era facile». Domenica a Senigallia

ROSETO. Ancora una vittoria per la Liofilchem Roseto che batte la Virtus Padova per 64-56 conquistando al 90% il quarto posto play off. Una vittoria sofferta per i padroni di casa che dal 15 aprile hanno giocato 6 gare vincendone 5, sforzo che inizia a farsi sentire nelle gambe. E l’andamento del match lo ha confermato: Roseto è partita benissimo nel primo quarto dando l’impressione di poter disporre a piacimento di un avversario cui mancava il proprio miglior marcatore, Ferrari (ai rosetani, però, mancava sempre Pastore, out dal 21 aprile). Da lì i rosetani hanno di colpo rallentato, e quando verso il 17’ si son visti prima Amoroso sbuffare per un cambio, e poi in chiusura di quarto Nikolic borbottare contro se stesso al rientro in panchina per l’errore appena commesso (ripreso con modi decisi da capitan Ruggiero), si è capito che le difficoltà fisiche stavano facendosi spazio pure a livello mentale.
Ma la tempra della squadra di Trullo è di prima fascia, bravi a rimanere comunque sul pezzo, nonostante nell’altro fronte ci fosse un Barbon da 3 triple in 4 minuti, senza contare come i lunghi padovani imperversassero a rimbalzo d’attacco (16-4 per gli ospiti il dato dei punti su seconda chance al 30’). Nell’ultimo quarto la scelta vincente: al 34’ sul -8 (48-56) Trullo chiama time out e poi alza il quintetto inserendo Serafini da ala piccola al posto di Lucarelli: era il play Di Emidio dall’angolo a segnare il canestro che dava il via alla riscossa. E così per Padova basta rimbalzi d’attacco, basta conclusioni in penetrazione, basta secondi tiri: non avrebbe più fatto canestro fino alla sirena finale contro una Roseto cinica, che giocava quei 5 minuti come fossero gli unici d’autonomia fisica del quintetto. Tutti i canestri portavano la firma dei lunghi Nikolic, Amoroso e Serafini (oltre ai liberi messi da Di Emidio), che portavano così al +8 finale.
«Era la sesta gara in poco tempo», commenta Trullo, «ed infatti eravamo nervosi di testa: vuol dire che ci si tiene a fare bene, ma anche che non siamo fisicamente freschi: comunque nel nostro spogliatoio è già tutto a posto. La scelta di alzare il quintetto alla fine era ponderata rispetto a quello che potevamo fisicamente dare, e ci ha permesso di soffrire meno il loro attacco». Roseto ora è quarta davanti a San Vendemiano per il quoziente canestri. E domenica prossima si giocherà il recupero a Senigallia: «Per non peggiorare il vantaggio non ci resta che andare a vincere», conclude Trullo. Ma attenzione, se Roseto a Senigallia riuscisse a vincere molto largamente, potrebbe anche qualificarsi da terza.
Marco Rapone
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