Roseto, una sconfitta che non fa male

9 Aprile 2018

Sharks battuti in casa dalla Fortitudo ma evitano la retrocessione diretta grazie alla battuta l’arresto di Orzinuovi a Verona

ROSETO. La sconfitta più dolce della stagione. Questo in fondo era il sentimento alla fine di una partita tiratissima, persa sul filo di lana dal Roseto Sharks al cospetto della Fortitudo Bologna, squadra nata per vincerlo questo campionato. In realtà la gara sembrava finita al minuto 32, quando sul 62-71 per gli ospiti arrivava dal campo di Verona la notizia che tutti i tifosi aspettavano: Orzinuovi aveva perso, retrocedendo matematicamente in serie B. Roseto così, mentre stava ancora giocandosela, raggiungeva il primo obiettivo stagionale agguantando i playout nonostante avesse giocato per i primi 20 minuti in modo svagato a livello difensivo, concedendo ben 50 punti in 20 minuti agli avversari. Dopo l’intervallo lungo invece, gli Squali cominciavano a difendere di squadra portando aiuti sistematici difensivi fin lì colpevolmente mancati. La gara ha visto sugli scudi Mancinelli e Contento, entrambi però con una macchia sul referto: a 10 secondi dalla fine infatti, con Roseto sul -3 (81-84), Mancinelli commetteva un fallo antisportivo che dava due liberi e palla in mano ai rosetani. Contento però li sbagliava entrambi, costringendo Marulli, anche lui ai liberi a cinque secondi dalla sirena, a sbagliare apposta il secondo tiro dopo aver messo il primo, per provare a vincerla: rimbalzo d’attacco, palla a Carlino che però sbagliava la tripla della vittoria.
Sconfitta dal sapore dolce per una gara sulla carta impossibile, sfuggita per qualche episodio come è già capitato agli Sharks in questa stagione. Ma dove finiscono i meriti dei rosetani, coach Di Paolantonio in primis, iniziano anche i demeriti dei bolognesi, coach Pozzecco anzitutto: veder giocare con così troppa foga agonistica una squadra piena di talento, esperienza e fisicità è parso esagerato, tanto da mettere in dubbio una gara che, se giocata ai ritmi più congeniali per gli ospiti, forse non avrebbe avuto storia.
Per i rosetani comunque la testa adesso va ai playout, che si giocheranno con una novità: diversamente da quanto previsto si giocherà al meglio delle tre e non delle cinque. Meno possibilità di sbagliare dunque per Roseto, che ragionerà bene su cosa fare nei prossimi due turni, in casa contro la fortissima Treviso ed in trasferta a Verona: complice l’ultima vittoria di Bergamo, di fatto irraggiungibile a quota 18 punti, gli Sharks di fatto non hanno più obiettivi per il campionato, e potrebbero anche decidere di preservare le forze in ottica playout, soprattutto quelle dell’acciaccato Ogide e dell’infortunato Casagrande (uscito per una botta al fianco con Bologna e non più rientrato). Per capire come sarà la composizione dei playout, sono attese per oggi le decisioni del Tribunale federale in merito alla falsa fidejussione presentata all’atto dell’iscrizione dalla Viola Reggio Calabria, team di A2 Ovest: la Viola proverà ad uscirne puntando sulla buona fede, ma in caso di accertata frode sportiva, anche per responsabilità oggettiva, l’accusa sembra pronta a chiedere di penalizzare pesantemente i calabresi riportandoli all’ultimo posto in classifica. Ma a questo Roseto adesso non deve pensare: meglio focalizzarsi su sé stessi, per presentarsi al rush finale nella miglior condizione possibile.
Marco Rapone
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