Roseto è implacabile e vola in semifinale Oggi c’è Agrigento

12 Marzo 2022

La Liofilchem impiega poco a prendere le misure al Bisceglie che deve arrendersi dopo un buon avvio. Ma c’è la tegola Mei

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LIOFILCHEM ROSETO: Zampogna 8, Mariani, Di Emidio 10, Bassi 10, Mei 3, Pastore 12, Amoroso 12, Mraovic, Nikolic 10, Serafini 11, Di Carmine 2. All.: Quaglia

BISCEGLIE: Giannini 1, Dip 6, Dri 16, Enihe 8, Mastrodonato, Giunta 2, Vavoli 7, Tibs, Provaroni, Fontana 14, Dron 6. All.: Nunzi

Arbitri: Barbieri di Roma e Cassinadri di Reggio Emilia
Note: parziali: 24-24, 49-34, 68-45. Fallo tecnico alla panchina di Roseto, alla panchina di Bisceglie e a Dip. Usciti per cinque falli: Mraovic e Dip.
ROSETO
Troppo grande la voglia di mettersi alle spalle le due battute d’arresto in campionato. Troppo grande la voglia di provare ad andare avanti il più possibile in una kermesse di grande prestigio come la Final Eight di Coppa Italia. Per giunta che si gioca sul proprio parquet. La Liofilchem Roseto schianta Bisceglie (78-60) in un gustoso anticipo di quello che potrà essere nei play off tra qualche mese.
Le sconfitte di Rimini e Rieti un effetto lo hanno prodotto ovvero quello di far crescere ancor di più la fame ad una squadra che sta ottenendo grandi risultati. Ed oggi, nella semifinale contro Agrigento, la possibilità di raggiungere la finalissima di domani pomeriggio (ore 16,30). In una prima parte di gara contraddistinta dall’equilibrio, fanno notizia l’infortunio, alla caviglia, di Mei dopo una tripla messa a segno, gli 11 punti sui 22 dei pugliesi di Dri e l’esordio, sul finire del primo quarto, di Di Carmine con la canotta rosetana. E l’ex capitano del Giulia Basket ha già dimostrato di poter portare un contributo di grande esperienza alla causa rosetana. Con il passare dei minuti la squadra di coach Quaglia prende confidenza con la partita, si scrolla di dosso le scorie delle ultime due sconfitte e lascia sul posto gli avversari. Con una difesa che non lascia scampo a Bisceglie che, non a caso, nel secondo quarto, segna appena dieci punti. Recuperi, anticipi e tiri sporcati, l’essenza della fase difensiva, insomma, tutto con grande intensità. Sull’altro lato del parquet la Liofilchem è implacabile e a turno bucano la retina avversaria Serafini, Pastore, Amoroso e Zampogna. È un piacere vedere giocare i biancazzurri ed il pubblico apprezza: 33-26, 41-27 fino al 49-34 del riposo con i numeri a sottolineare meglio di altra parola. L’intervallo lungo non scalfisce minimamente la voglia di Di Emidio e compagni che approfittano, come iene sulla propria preda, di un Bisceglie alquanto nervoso soprattutto in alcuni elementi cardine. È proprio il capitano con un recupero difensivo ed una tripla nella stessa azione a lanciare Roseto sul +25, 65-40 con poco meno di cinque giri di lancette per chiudere il terzo periodo. Poi è solo accademia per la Liofilchem con coach Quaglia che, comunque, con un time out ed alcune strigliate ai suoi prova a tenere alta la concentrazione fino alla sirena finale. Che sancisce la vittoria, netta ai danni di Bisceglie che pure è la seconda forza del girone D. Oltre alla sfida del Roseto, ieri, sul parquet del PalaMaggetti, si sono giocate altre tre gare dei quarti di finale della serie cadetta: Vigevano–JuVi Cremona 58-63, Cividale–San Miniato 84-66 e Agrigento–NPC Rieti 72-60. Oggi in programma le semifinali sempre a Roseto: alle 13 JuVi Cremona–Cividale e, alle 20,45, Roseto–Agrigento.
Matteo Falzon