Roseto è più forte del buio, Roma si inchina

4 Maggio 2018

Basket A2, capitolini battuti in gara 2 play out. Domenica con una vittoria gli Sharks possono fare festa. Blackout al PalaMaggetti

ROSETO. Ce la fanno gli Sharks, seppur con un po’ di fiatone a battere la Virtus Roma per 84 a 79 e guadagnarsi sul campo la possibilità di andare domenica prossima, in gara 3, al PalaTiziano per giocarsela a viso aperto: chi vince è salvo. Roseto vince con il suo grande cuore, qualche sbaglio di troppo una gara importante e tirata come è giusto che sia una gara che vale la salvezza, un match che era vissuto sugli strappi delle due formazioni, brave entrambe a provarci: Roseto nonostante un Carlino appannato si era issata anche al +8 (37-31 al 15’), mentre Roma aggrappandosi soprattutto a Chessa e Thomas, entrambi autori di una gara lucidissima andava più volte avanti anch’essa di 8 punti (57-49 al 25’). Il clou del match, anzi l’imponderabile avveniva a 1’57” dalla sirena: va via la luce al PalaMaggetti, e proprio nel momento più caldo degli Sharks, che avevano appena compiuto una rimonta risalendo dal -6 (69-75 al 36’) con grande caparbietà grazie alla mossa di Di Paolantonio che aveva abbassato il quintetto inserendo Contento per il pivot Infante. Il triestino infatti prima si faceva valere in attacco facendo commettere a Baldasso il suo quinto fallo, e poi segnando nell’azione dopo la sua tripla ignorante premiata anche dal fallo dell’americano Roberts, il quinto anche per lui: al 36’ 72-75 e gara apertissima. Con l’inerzia in mano Contento non infilava il libero aggiuntivo, imitato per fortuna dal lungo romano Landi sull’altro fronte, che la faceva ancora più grossa, sbagliandone ben due al 37’, sul 74-75. È quello il momento di Ogide, 4 punti da sotto preziosissimi, con Casagrande a fare percorso netto dalla lunetta ed il virtussino Parente a ribattere: tabellone luminoso che scrive 78-77 quando mancano 1’57” e buio in sala. Sono oltre 10 minuti di tensione sugli spalti e in campo, con i giocatori a scioglierla eseguendo il terzo tempo per rimanere caldi. Quando si riparte Roma non è più incisiva come prima, Landi forza il tiro e viene fuori un cross, mentre Marulli a 57 secondi dalla sirena infila la tripla della vittoria: 81-77 e quasi fatta. Restano solo un po’ di liberi da tirare, Roseto non si dimostra perfetta e Roma oramai non ci crede più. Finisce 84-79, con Di Paolantonio contento per la prestazione: «Siamo riusciti a fare meglio quel che volevamo in difesa, chiudendo i loro giochi a due e tenendo sotto canestro. Avere avuto il black out elettrico nel finale di gara poteva essere un problema visto che è arrivato proprio quando avevamo l’inerzia in mano, ma siamo stati bravi a non disunirci». E poi Carlino ha recuperato quella palla preziosissima: «Significa che ognuno di noi può essere utile sempre, in ogni fase del gioco. Questo mi fa ben sperare per la gara di domenica a Roma». E così mentre Roseto adesso si giocherà le sue carte in trasferta, sull’altro lato del tabellone Piacenza ha vinto a Napoli, conquistando la salvezza, con i napoletani che tra due domeniche affronteranno la perdente del match tra Roma e Roseto.
Marco Rapone
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