Roseto è un rullo: San Severo si arrende

I biancazzurri battono i pugliesi e si godono la vetta in solitaria. Sabato altro esame durissimo contro San Vendemiano
ROSETO. Vittoria importante per la Liofilchem Roseto che batte 82-70 San Severo e si gode la vetta in solitaria. Avvio molto concentrato dei padroni di casa che in poco più di 5 minuti assommano un clamoroso 21 a -3 di valutazione frutto di agonismo, difesa e rimbalzi, oltre a buonissime percentuali al tiro da parte di Petracca, di nuovo partito in quintetto al posto di Santiangeli. Sull’altro fronte, detto della gabbia difensiva organizzata su Mantzaris, comunque bravo a disfarsene dopo qualche azione, e dopo il primo time out di coach Nunzi del 5’, è il sanseverino Gatto a infilare 6 punti buoni per tenere a galla i suoi, supportato dalla guardia Pazin, che con una tripla contribuisce a ricucire sui biancazzurri che erano arrivati al + 8 (11-3 al 5’). Ma è un attimo: Roseto sembra una macchina da guerra, efficace in attacco e in difesa, tanto da risalire al +12 del 10’, e questo nonostante il coach di San Severo fosse stato costretto già al suo secondo time out di serata.
Roseto dopo il primo quarto è 36 a 0 di valutazione, nonostante l’1/7 alle triple. Anche nel secondo quarto i rosetani, sostenuti a gran voce dai propri tifosi, continuano sullo stesso canovaccio, e coach Gramenzi con un occhio attento alle rotazioni e ai minutaggi: il team ospite però non sembra essere in grado di rialzare il livello delle proprie prestazioni, con Roseto che chiude a metà gara avanti di 18 lunghezze, 47-29 al 20’. Del resto mentre Roseto viaggia a oltre 2 punti al minuto, San Severo rincorre fatturando quasi 1 punto e mezzo nello stesso arco di tempo, non riuscendo nemmeno più a sfondare nell’area avversaria, troppo sbilanciata al tiro dall’arco da dove a metà match si presenta con un magro 3/13 (Roseto 4/14, ma pure un clamoroso 14/18 da 2 punti tirando col 78%. Alla ripresa del gioco l’andamento del match non cambia, con Roseto ad arrivare facilmente al +25 al minuto 24 (58-33), con conseguente rilassamento mentale generale dei biancazzurri che permettevano al team ospite di rientrare al 30’ fino al +16 Roseto, 62-46, compreso un antisportivo a Klyuchnyk negli ultimi secondi del tempino a caccia di vendetta dopo un mancato fischio. Ultimo quarto col brivido, perché San Severo infila una serie impressionante di triple mentre Roseto si inceppa in attacco, permettendo il rientro ospite: a 3’ dalla fine era solo 71-68, dilapidato per l’ennesima volta un enorme vantaggio. Ma questo Roseto sicuramente un pregio ce l’ha: non farsi sorpassare. E difatti in due viaggi in lunetta di Tamani e Santiangeli e una tripla di Manztazaris erano buone per riportare il sereno al PalaMaggetti, che si godeva pure l’ultima tripla di Petracca, chiudendo 82-70.
Roseto resta in testa alla classifica, per lei adesso si apre un ciclo di due trasferte che daranno molte indicazioni relativamente alla posizione finale di classifica che potranno raggiungere: sabato alle 20:30 alla Zoppas Arena di Conegliano contro San Vendemiano, e la domenica dopo 7 aprile a Faenza.
Marco Rapone
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