Rossi al Tas per annullare la sanzione

Il tribunale di Losanna si esprimerà entro venerdì, prima di Valencia
ROMA. Non sarà uno dei suoi mitici sorpassi all'ultima curva di un Gran Premio ma Valentino Rossi (nella foto) anche stavolta ci prova a superare l'ostacolo: il nove volte campione del mondo ha presentato appello al Tas (Tribunale arbitrale dello Sport) di Losanna per ottenere la riduzione o l'annullamento dei tre punti di penalità rimediati in Malesia dopo il contatto con Marc Marquez e che lo costringerebbero a partire ultimo a Valencia, Gp che chiuderà la stagione 2015 del motomondiale. I patrocinatori del pilota della Yamaha – spiega una nota firmata dall'avvocato Massimiliano Maestretti di Lugano – hanno depositato appello al Tas contro la penalizzazione (si chiede l'annullamento o la riduzione da 3 a 1 punti, in modo da evitare di partire all'ultimo posto in griglia l'8 novembre). L'organo di giustizia sportiva ha fatto sapere che si esprimerà «non più tardi del 6 novembre», quando sono in programma le prime sessioni di prove libere sul circuito Ricardo Tormo, e comunque fino ad allora «non rilascerà ulteriori comunicati in merito». Comunque andrà – la sanzione applicata dalle Direzione Gara nel Gp della Malesia è al momento sospesa fino alla decisione del Tas – il finale di stagione della MotoGp è destinato a chiudersi con polemiche e discussioni a go-go, con tutti i protagonisti della vicenda di Sepang tirati per il collo e destinati a restare altri nove giorni sul “ring” della contesa.
“Iene” aggredite. Le “Iene” Stefano Corti e Alessandro Onnis ieri pomeriggio erano andati in Spagna per provare a consegnare al pilota di Motogp Marc Marquez la “Coppa di Minchia”, uno speciale premio ideato per celebrare le “gesta” del campione spagnolo, ma, nei pressi dell’abitazione, sono stati aggrediti da familiari e amici dello spagnolo e sono finiti in ospedale.

