Rossi choc, positivo all’antidoping: chiesto un anno di squalifica

26 Settembre 2018

ROMA. Più che una carriera, un calvario. Giuseppe Rossi si ferma ancora, ma stavolta non per i tackle di un difensore sulle sue fragili cartilagini o per la sfortuna che lo ha accompagnato spesso....

ROMA. Più che una carriera, un calvario. Giuseppe Rossi si ferma ancora, ma stavolta non per i tackle di un difensore sulle sue fragili cartilagini o per la sfortuna che lo ha accompagnato spesso. Stavolta a stoppare “Pepito”ci ha pensato un altro avversario, invisibile ma sempre in allerta e pericolosissimo: l'antidoping. L'ex attaccante della Nazionale (30 presenze e 7 goal in azzurro), nella scorsa stagione al Genoa e attualmente senza squadra, è stato trovato positivo al controllo effettuato il 12 maggio, al termine della partita tra Benevento e Genoa. La sua positività è per una sostanza «specificata» (la dorzolamide, un inibitore dell'anidrasi carbonica), ovvero consentita dal regolamento solo in un caso: ma Rossi non ha dato spiegazioni plausibili alla Nado, tanto che la Procura, in vista del processo fissato lunedì, ha chiesto un anno di stop. «Sono sempre stato pulito, questo è un evidente caso da archiviazione: la positività è fondata ragionevolmente su un'involontaria contaminazione alimentare». È questa la difesa del bomber originario di Fraine, nell’Alto Vastese.