Rossi: con questo Pescara si può sognare

19 Marzo 2015

Il terzino suona la carica: «Vincere aiuta a vincere, siamo la squadra da battere e dobbiamo cavalcare il momento positivo»

PESCARA. Brindare con un successo ad un importante traguardo. Domani sera Andrea Rossi giocherà la sua centesima partita in serie B e per l’occasione chiederà ai suoi compagni di proseguire la striscia positiva che accompagna il Pescara da 5 giornate (4 vittorie e 1 pareggio). Il terzino di San Benedetto del Tronto è uno degli ex dell’incontro avendo militato nel Bari da gennaio a giugno del 2013 (16 presenze). «Sarà una gara dura», afferma Rossi, «perché il Bari ha una buona rosa, ma scenderemo in campo senz’altro per ottenere i tre punti. In questo momento il Pescara è la squadra da battere, però bisogna rimanere umili e concentrati, altrimenti si rischiano brutte figure».

Nell’ultimo mese non è successo. Dopo gli schiaffi presi a Latina, il Delfino ha inanellato una serie di prestazioni convincenti balzando in piena zona play off. «Vincere aiuta a vincere, siamo cambiati rispetto a qualche settimana fa. Finalmente abbiamo trovato la quadratura del cerchio grazie soprattutto alla voglia di affermarci. Questo gruppo, oltre a possedere qualità tecniche, ha tanta fame e tale aspetto può fare la differenza in questa categoria». Il prossimo scoglio si chiama Bari che sarà seguito da tantissimi sostenitori. «Conosco bene quella piazza, è calda, ma i nostri tifosi saranno più dei loro. Dobbiamo ripagare la fiducia che i pescaresi ci hanno dato nel corso della stagione. Se lo meritano dopo le delusioni degli ultimi anni. È una gara sentita, tra Bari e Pescara c’è sempre stata una rivalità sportiva, a maggior ragione desideriamo conquistare la vittoria. Sappiamo come metterlo in difficoltà, ma non posso svelarvi nulla».

Due scontri delicati all’orizzonte: dopo il Bari i biancazzurri sfideranno lo Spezia in trasferta. «Sono tutte importanti, da qui alla fine non ci saranno squadre che scenderanno in campo senza ambizioni. Tutte lotteranno per un obiettivo e non potremo permetterci di sottovalutarle».

L’exploit di Carpi può rappresentare una svolta psicologica. «Il Pescara ha dato un segnale forte. Abbiamo preso la rincorsa e ora scendiamo in campo con la giusta spregiudicatezza. Il Pescara non teme nessuno, di sicuro adesso non si sente inferiore alle altre». Rossi è tornato da Latina durante il mercato invernale. L’esperienza negativa della passata stagione sotto la guida di Pasquale Marino e di Cosmi è solo un brutto ricordo, ora la situazione nello spogliatoio è cambiata. «L’anno scorso c’erano tante primedonne e non eravamo una vera squadra, invece ora c’è un gruppo coeso in cui chi va in campo dà sempre il massimo. Tra infortuni, squalifiche e impegni con le nazionali ogni settimana ci sono defezioni, ma chi subentra non fa rimpiangere gli assenti. Ed è l’aspetto più significativo: mi auguro che questo finale ci regalerà qualcosa di veramente bello».

Insomma, non solo play off. «Non faccio proclami, evito di sbilanciarmi, però vogliamo cavalcare questo periodo positivo rimanendo al tempo stesso con i piedi per terra».

Il calciatore è di proprietà del Parma che lo ha ceduto al Pescara in prestito con obbligo di riscatto che deve essere esercitato a giugno 2016. Con l’arresto del presidente del club emiliano, Giampietro Manenti, Rossi potrebbe ritrovarsi svincolato nei prossimi mesi rinunciando così agli altri due anni di contratto che lo legano al Parma. «Non è una bella situazione neanche per me, è difficile trovare interlocutori per chiarire quello che sta succedendo o potrebbe accadere in futuro. È una situazione drammatica per molte persone, ma ora devo pensare soltanto a dare il massimo per il Pescara. Poi, alla fine del campionato si vedrà».

Giovanni Tontodonati

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