Rossi: dispiaciuto di essere andato via

23 Settembre 2014

L’ex biancazzurro ora al Latina: «L’anno scorso lo spogliatoio era spaccato»

PESCARA. Gli nomini Pescara e spunta fuori un pizzico di nostalgia. Andrea Rossi, laterale sinistro del Latina, l’anno scorso è stato un punto fermo del Delfino (32 presenze e 1 gol). A distanza di qualche mese, il 28enne marchigiano torna a parlare dell’ultimo torneo che ha visto i biancazzurri disputare un ottimo girone di andata e una seconda parte disastrosa. «Fino alla pausa natalizia», racconta Rossi, «nel gruppo regnava una forte armonia. Andavamo spesso a cena tutti insieme e l’atmosfera era perfetta. Avevamo quasi raggiunto la vetta della classifica, nonostante la partenza non sia stata eclatante. Alla ripresa, invece, non eravamo più gli stessi. Lo spogliatoio si era pian piano sfaldato e le prime sconfitte hanno fatto il resto». A febbraio, a Bari il Pescara perde la sesta gara consecutiva e Pasquale Marino viene esonerato. «Mi è dispiaciuto molto, è uno dei migliori tecnici che abbia avuto. Peccato che sia finita così. Nemmeno l’arrivo di Serse Cosmi è servito per risalire la china. L’unica attenuante di quella stagione è l’infinita serie di infortuni che ci ha perseguitato». Rossi sarebbe rimasto volentieri. «Ero in prestito dal Parma e gennaio si parlava della possibilità di esercitare il diritto di riscatto. Alla fine, però, non ho sentito più nessuno. Un po’ mi è dispiaciuto, sono nato a pochi chilometri di distanza (a San Benedetto del Tronto, ndc) e a Pescara sono stato benissimo. La tifoseria è speciale, purtroppo non siamo riusciti a farla gioire». Sabato contro l’Avellino, il Latina ha rimediato la prima sconfitta. «Veniamo a Pescara per riscattarci e portare a casa un risultato positivo. Non sarà facile, loro hanno ottime individualità. Tra tutte, Caprari: questo sarà l’anno della sua definitiva consacrazione. L’attacco è molto temibile anche senza Maniero: Politano è imprevedibile, Pasquato e Melchiorri sono ottimi calciatori. Il primo l’ho conosciuto quando ero alla Juventus, il secondo ai tempi di Siena». Rossi non crede alla crisi dei biancazzurri. “È una squadra rinnovata, all’inizio è normale avere qualche difficoltà. Sono certo che verranno fuori alla grande». Gli altri ex dell’incontro sono Riccardo Brosco, Federico Viviani e, soprattutto, Ferdinando Sforzini. Nel 3-5-2 di Mario Beretta, il primo agirà in difesa insieme a Dellafiore e Cottafava, mentre Viviani ricoprirà il ruolo di play maker. Ai suoi fianchi ci saranno Crimi e Valiani, sulle corsie esterne Angelo e Rossi. Infine Sforzini, 2 reti 4 gare, dovrebbe fare coppia in avanti con Pettinari. (g.t.)

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