Rossi va a caccia del decimo titolo Iannone la sorpresa

31 Marzo 2015

Il Dottore a 36 anni ha ancora l’entusiasmo di un ragazzino Il pilota della Ducati ha ampi margini di miglioramento

ROMA. Non sembra invecchiare Valentino Rossi. Il nove volte iridato che ha aggiornato ancora una volta le sue statistiche con la vittoria del Qatar, non accenna a stancarsi del mondiale. «Questo è il mio lavoro», ha detto il campione della Motogp, gradino più alto del podio nella gara che ha inaugurato la sua ventesima stagione di corse, «ma è anche la mia passione più grande e per questo ho ancora tanta voglia di correre». Valentino è decisamente più grande degli altri piloti che animano il motomondiale: a 36 anni in molti sport si smette, per lui è diverso. Per far calare il sipario c'è tempo. E ora la fiducia e la convinzione cresce alla luce della gara magistrale sul circuito di Losail l'addio alle corse sembra lontana. «Non si tratta delle olimpiadi, qui andiamo in moto», ha infatti sottolineato Rossi, «posso andare avanti anche fino ai 40 e magari di più». All'inizio del week end di gara Valentino aveva detto che vorrà correre fino ai 46 anni. Uno scherzo per ribadire ancora una volta il suo marchio di fabbrica, ovvero quel numero che non solo rappresenta un grande campione, ma anche e inevitabilmente l'Italia delle moto. Conscio del suo ruolo nel mondiale, Rossi porta avanti una sua «Academy» dedicata ai talenti italiani. I giovani piloti si allenano con Valentino ma hanno anche l'opportunità di fare gare nel campionato spagnolo fino al mondiale con il suo team SKY VR46.

Un cultore delle due ruote che non dimentica di essere anche una splendida macchina commerciale. Nonostante la lunga carriera, infatti, è il merchandising di Valentino quello più venduto al mondo e anche di questo si occupa la VR46, che è ormai una realtà industriale basata a Tavullia, il quartier generale del campione italiano. Rossi potrebbe anche smettere, del resto, nella sua vita e nella sua carriera ha accumulato soddisfazioni e ricchezza, ma non basta. Il Valentino che ha lottato in Qatar, facendo vedere al mondo una delle sue più belle gare di sempre contro le due Ducati di Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, cerca ancora qualcosa. Quel decimo titolo mondiale che da anni gli sfugge dalle dita. Un rammarico che va avanti dal 2006, ovvero quando con la caduta di Valencia, Rossi perse il mondiale contro Hayden. Senza quella scivolata, forse oggi Valentino sarebbe sazio. O forse no. Comunque sia, la vera sopresa di Losail è stato Andrea Iannone, alla prima stagione sulla Ducati ufficiale e sul podio al primo gran premio. Continua a bruciare le tappe il 25enne pilota vastese capace di dare del filo da torcere a tutti. Anche ai più celebrati piloti del Circus. Il Gp del Qatar lascia intravedere una stagione da protagonista per Andrea Iannone che sembra ben inserito nel mondo Ducati e capace di infimmare l’entusiasmo dei suoi tifosi.

Pedrosa si ferma. Dani Pedrosa ha deciso di ritirarsi temporaneamente dalle gare. Il 29enne spagnolo della Honda scelto di fermarsi in virtù della sindrome compartimentale all’avambraccio che continua a limitarlo in pista.