Rossi: «Yamaha, così è dura»
Valentino guarda avanti: «Devo capire se il team vuole vincere»
ROMA. Quando i 40 si avvicinano, chiamarsi Valentino Rossi non basta per competere con avversari molto più giovani. Che il talento sia intatto lo testimonia il secondo posto nella classifica MotoGp, dietro Marc Marquez. «È una buona posizione ma credo sia difficile tenerla fino in fondo. Manca ancora molto alla fine della stagione ed è frustrante non riuscire a migliorare». Per conservare alte le motivazioni Rossi chiede chiarezza: «Per me è molto importante capire se Yamaha vuole vincere. La mia ultima vittoria è anche l'ultima della Yamaha (in Olanda, ormai 21 gp fa, ndr) e sono certo che con una moto più competitiva avrei potuto lottare per vincere in molte occasioni. Dispiace anche perchè fisicamente mi sento molto in forma quest'anno ed è un peccato essere fermato solo dai problemi alla moto.» Il segreto dell'elisir di giovinezza sta nella voglia di cresce sempre: «La molla più importante è essere in grado di migliorare la moto e me stesso. È una grande motivazione senza la quale potrei benissimo stare a casa e guardare le corse sul divano». A marzo ha rinnovato con la Yamaha fino al 2020: «In questi due anni deciderò se smettere o continuare. Se dovessi lasciare le moto vorrei provare a competere con le macchine continuando, però, a lavorare con i giovani piloti e provare, magari, ad estendere il nostro team (lo Sky Racing Team VR46, ndr) alla MotoGp. Per ora sono solo idee - conclude Rossi - So solo che quando appenderò il casco al chiudo sarà un momento molto triste e difficile».

