Rubano le sciarpe e provocano tre feriti Fermati 15 baresi

Denuncia e Daspo in arrivo per i sostenitori pugliesi Spettacolo sugli spalti: striscioni e sfottò tra le curve
PESCARA. Una gara dal sapore di serie A. Perlomeno sulle gradinate dell’Adriatico che ieri ha fatto registrare il record stagionale di presenze: 10689. Battuto il precedente primato che risaliva alla partita contro il Lanciano (9935 spettatori) del 28 novembre scorso.
Grande spettacolo sugli spalti dove le due tifoserie hanno sostenuto le rispettive squadre con calore e passione. Si temevano incidenti tra le opposte fazioni, da tempo divise da un’accesa rivalità, ma l’imponente piano di sicurezza organizzato dalle forze dell’ordine ha funzionato abbastanza bene. L’unico momento di tensione è stato registrato una mezz’ora prima dell’inizio della partita, quando un gruppo di tifosi pugliesi, dopo essersi impossessati di alcune sciarpe da una bancarella, hanno aggredito alcuni passanti. Tre pescaresi sono rimasti lievemente feriti, mentre la polizia ha fermato 15 supporter del Bari, i quali verranno denunciati e riceveranno il Daspo. Nel corso della partita, alle 21,40, si è sviluppato un incendio di un’auto parcheggiata in via Figlia di Jorio, nei pressi dello stadio, ma gli investigatori hanno escluso che l’episodio c’entrasse con la gara in corso. Un altro piccolo rogo di sterpaglie si è verificato all’interno della pineta anche prima dell’inizio del match, con ogni probabilità causato dal lancio di un fumogeno. Comunque, l’impiego di reparti mobili di polizia e carabinieri provenienti anche da fuori regione ha contribuito a mantenere la situazione sotto controllo.
Già da metà pomeriggio la zona che circonda lo stadio era stata chiusa al traffico, proprio per rendere più agevoli i controlli all’arrivo dei pullman e delle numerose auto private che trasportavano i baresi. Molto chiassosi gli oltre 2000 tifosi ospiti che sono riusciti riescono a entrare in curva Sud senza alcun inconveniente, colorando l’intero settore e incitando la squadra biancorossa per tutta la gara. Immancabili gli sfottò verso i pescaresi con cori offensivi e qualche striscione (uno recitava “Blateri, accusi e ritratti, ma da sempre con i rom scendi a patti”). La Nord biancazzurra, molto compatta, ha risposto cantando a squarciagola ed esponendo uno striscione per ricordare il coinvolgimento nello scandalo del calcioscommesse (c’era scritto “Tra Snai e Questura, ecco Bari tifoseria solida e matura”) di ex calciatori baresi e alcuni capi-ultrà. Prima del fischio d’inizio le squadre e la terna arbitrale sono state accompagnate in campo dai bambini dell'Associazione Regionale Down Abruzzo di Pescara onlus, insieme ai loro fratelli, cugini e amici. Un clima abbastanza tranquillo ha caratterizzato lo svolgimento del match. Dunque, l’appello del presidente Daniele Sebastiani è stato seguito alla lettera dai tifosi del Pescara, finiti sotto la lente d’ingrandimento dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive che aveva vietato le ultime due trasferte dopo i tafferugli di Latina. Ora potranno tornare a seguire i propri beniamini anche fuori casa, a partire dalla prossima gara di sabato 28 marzo a La Spezia. L’ultima nota riguarda i disagi in tribuna stampa dove la rete wi-fi continua ad essere fuori uso, un inconveniente che rende le comunicazioni abbastanza difficoltose. In aggiunta il tabellone elettronico dello stadio è rimasto spento per l’intera durata del match. In un campionato di serie B tutto questo sembra inconcepibile.
Giovanni Tontodonati
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