Ruci replica a Dos Santos L’Aquila e Avezzano pari

6 Novembre 2017

I biancoverdi passano in vantaggio col bomber brasiliano ed escono di scena I “cugini” creano occasioni in serie. Spettacolo sugli spalti: 1.600 tifosi

AVEZZANO. Con il presidente biancoverde Paris che dà del catenacciaro al suo allenatore e il rossoblù Battistini che battibecca con tutto e tutti va in archivio il derbissimo Avezzano-L’Aquila. Sale sulla coda di una gara che sta bene solo al cassiere: erano anni che non si vedevano 1.600 spettatori in uno stadio dei Marsi blindato e colorato.
L’1-1 finale, al contrario, non è gradito. Dall’Avezzano che fino a una manciata di minuti dalla fine si godeva il vantaggio conquistato con una cavalcata di settanta metri del panterone brasiliano Dos Santos, al suo quinto centro stagionale. E dall’Aquila per le palle gol in serie collezionate prima di arrivare al pari.
Risultato sacrosanto, però, al di là delle comprensibili recriminazioni delle due parti, al termine di una gara corretta, avvincente e per nulla condizionata dal tour de force in campionato (terza gara in sette giorni).
I rossoblù sono arrivati nella Marsica con i consueti guai societari – i rimborsi non vengono pagati da tempo – e senza lo squalificato Ibe e gli infortunati De Julis e Boldrini. L’acciaccato Brenci è andato in panchina ma solo per far numero. Battistini obbligato ai cambi, ma senza stravolgere l’assetto tattico. Si comincia con un classico 4-3-3, con Pupeschi e Sieno che in fase di non possesso palla scalano lungo la linea di difesa. Per Giampaolo formazione tipo, con Cerone a fare da collante fra mediana e attacco. Stessi punti in classifica (16) e identica voglia di scalare posizioni in chiave play off. Ma sono i biancoverdi a partire forte e dopo 4’ Pellecchia, servito da un ispirato Menna, tenta un pallonetto che si infrange di un soffio al lato della porta di Farroni. Per mezz’ora c’è solo l’Avezzano, fatta eccezione per una sortita di Pupeschi in avanti, e il gol di Dos Santos al 30’ è il giusto premio a quantità e qualità mostrata. La rete del brasiliano, una miscela di potenza e precisione, manda in estasi il Dei Marsi. Non la squadra. L’Avezzano spegne l’interruttore del gioco e i rossoblù prendono coraggio e diventano minacciosi, come i grigi nuvoloni che si avvicinano dal Velino e preannunciano pioggia. L’Aquila comincia a macinare gioco e occasioni, i biancoverdi indietreggiano e sbandano paurosamente in più circostanze. Fanno paura i guizzi dell’ex Padovani e di un ispiratissimo Valenti. Così come il primo tempo, il copione della ripresa è pressochè identico. Fanti ci mette un paio di pezze. Poi un lampo al 13’ riaccende la luce tra i marsicani, ma stavolta il lanciato Dos Santos spara al lato. Giampaolo si abbottona e manda dentro Tariuc al posto di Pellecchia. Una linea difensiva a cinque con l’obiettivo di resistere agli assalti ospiti. L’Aquila è stanca e meno ispirata, ma quando l’inerzia della gara sembra a favore dell’Avezzano scocca l’ultima scintilla rossoblù. L’accende Marra con un missile che si stampa sulla traversa. Preludio al gol del pari arrivato istanti dopo col perfetto colpo di testa di Ruci. Con la sberla incassata, i marsicani tornano a giocare e tentano l’arrembaggio. Inutile. Dando un dispiacere all’imbufalito Paris.
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