Rugbisti contro la sentenza Grandi rischi

L’Aquila battuta a Roma, i neroverdi indossano una maglietta con la scritta: «6 aprile 2009, il fatto non sussiste»
ROMA. Gioca un buon primo tempo L’Aquila, prima di arrendersi alle Fiamme Oro con il risultato di 34-3. I neroverdi si presentano all’inizio del match disputato sul sintetico della caserma «Gelsomini» di Roma indossando una maglia nera con scritto «6 aprile 2009: Il fatto non sussiste», per manifestare vicinanza e partecipazione al dolore dei familiari delle vittime del terremoto «e di una città intera, ferita e attonita per la decisione del collegio giudicante della Corte d’Appello che ha ribaltato la sentenza di condanna, in primo grado, dei sette membri della commissione Grandi rischi riunita all’Aquila il 31 marzo 2009», spiega una nota della società.
Alla lunga lista degli indisponibili per il tecnico Di Marco si unisce proprio nelle ultime ore il seconda linea Luca Di Cicco, per un problema alla schiena, sostituito nel quindici iniziale dal rientrante Lorenzo Fiore. Esordio dal primo minuto anche per il giovane centro classe 1996 Giorgio Erbolini, prelevato in estate dal Viadana. La partita, giocata sotto la pioggia incessante, è equilibrata nella prima frazione, con il punteggio che si sblocca solo grazie a due piazzati di Carlo Canna per i padroni di casa e di Giulio Forte per gli ospiti e si ferma sul 3-3 per qualche errore di troppo dalla piazzola.
Nella ripresa L’Aquila soffre da subito gli avanti cremisi e rimane in inferiorità numerica per il cartellino giallo al terza linea Domiziano Gorla. Inizia il monologo della formazione della polizia che, dopo un altro piazzato di Canna, realizza due mete con il tallonatore Viceré (uno degli ex neroverdi nella squadra romana insieme a Di Massimo, Pettinari in campo e Cerqua, Forcucci in panchina, dove siede anche l’allenatore dei trequarti Nanni Raineri) e con Mirko Amenta, tutte trasformate da Benetti. A pochi minuti dal termine arriva ancora un cartellino giallo per il pilone Davide Di Roberto e L’Aquila subisce una meta tecnica, per falli ripetuti in mischia. Vincono le Fiamme Oro 34-3 e per i neroverdi arriva la quinta sconfitta consecutiva, con l’ultima posizione in classifica a zero punti insieme ai Cavalieri Prato, battuti in casa dal Petrarca Padova.
Domenica il campionato si ferma per l’ultimo test match della nazionale italiana che si gioca sabato alle 15 allo stadio Euganeo di Padova contro il Sudafrica. L’Aquila tornerà in campo per l’Eccellenza sabato 29 novembre al Fattori contro il Mogliano.
«Abbiamo giocato un buon primo tempo», dichiara Massimo Di Marco. «Per noi può essere un punto di partenza positivo. Quello che mi rammarica è che sotto l’aspetto disciplinare regaliamo le partite agli avversari, giocando in 14. Buoni spunti arrivano da mischia e touche, anche se dobbiamo ovviamente migliorare».
Risultati Eccellenza 5ª giornata: Rovigo-Lazio 35-11, Calvisano-San Donà 39-3, Mogliano-Viadana 22-12, Cavalieri Prato-Petrarca Padova 0-34, Fiamme Oro Roma-L’Aquila 34-3.
Classifica: Calvisano 21; Rovigo 19; Viadana 18; Mogliano 17; Fiamme Oro Roma 15; Petrarca Padova 11; San Donà 11; Lazio 9; Prato e L’Aquila 0.
Prossimo turno (29-30 novembre): L’Aquila-Mogliano; Lazio-Cavalieri Prato; San Donà-Fiamme Oro Roma, Viadana-Rovigo; Petrarca Calvisano (domenica 30 ore 15, diretta Raisport 1).

