Rugby 6 Nazioni, all’Italia serve l’impresa a Parigi
L'eterno inverno dell'abitudine alla sconfitta del rugby italiano rischia di continuare anche a Parigi. Anzi, c'è quasi la certezza che sarà così, visto che in casa proprio, lo Stade de France di St....
L'eterno inverno dell'abitudine alla sconfitta del rugby italiano rischia di continuare anche a Parigi. Anzi, c'è quasi la certezza che sarà così, visto che in casa proprio, lo Stade de France di St. Denis, i Coqs non hanno mai perso contro gli azzurri e non si vede perché dovrebbero farlo oggi (ore 16 diretta tv su DMAX canale Sky 170) dopo aver battuto i vicecampioni del mondo dell'Inghilterra. Il compito dell'Italrugby del ct Franco Smith è quindi l'ennesimo Everest da scalare, con la speranza che contro la Francia sia almeno evitata la brutta figura dello zero alla voce punti segnati come sabato scorso a Cardiff. Un match da dimenticare, uno dei tanti (troppi) del Sei Nazioni in cui gli azzurri non vincono dal 2015, perché come dice quel Carlo Canna che è stato una delle pochissime note positive ( 18 placcaggi eseguiti, con il 94% di efficacia, e due turnover conquistati), del match del Principality Stadium, «vogliamo segnare mete e marcare punti e quella di domani (oggi , ndc) sarà una splendida occasione per fare farlo». Ma come si fa ad essere ottimisti, visto il valore degli avversari, pur privi della stella Vakatawa? C'è aria di tempesta come quella che, secondo le previsioni, potrebbe abbattersi su Parigi, con raffiche di vento a 100 all'ora che, nel caso del rugby, renderanno ancor più difficile il controllo dell'ovale.

