Rugby e calcio, Pallotta raddoppia e va all’Angizia

14 Settembre 2018

Non solo palla ovale, il tre quarti dell’Avezzano giocherà anche in Promozione con il Luco

L’AQUILA. Il calcio non lo ha mai dimenticato. Dario Pallotta, noto rugbista attualmente in forza all'Avezzano, potrebbe giocare anche nell'Angizia Luco, formazione militante nel campionato calcistico di Promozione. Un ritorno al passato per Pallotta che, a quindici anni, è stato una promessa calcistica, con club prestigiosi di Milano e Torino pronti ad inserirlo nei propri vivai, dove non è approdato perché la famiglia ha anteposto lo studio al talento calcistico. Al liceo “Torlonia” di Avezzano, scocca l'amore per il rugby, che lo ha visto tra i protagonisti della promozione dei gialloneri dell’Avezzano in serie A. Da lì tredici anni di rugby costellati di traguardi importanti: massima serie con L'Aquila, maglia azzurra per due anni con la nazionale Seven, adesso sport olimpico. Il gioco del calcio, però, è stato sempre lì, in agguato ed a 33 anni Dario Pallotta ha deciso di scendere in campo con l'Angizia di Luco dei Marsi. «Il suo ruolo nella squadra sarà quella di ambasciatore dello sport», chiariscono i dirigenti dell’Angizia, «in quanto persona capace di trasmettere valori quali il coraggio e rettitudine in qualsiasi circostanza di vita, come dimostra la sua storia personale e sportiva». Entusiasta l'atleta che è stato premiato nel 2009 con la stella d'oro al merito sportivo del Coni e fuori dal campo è giornalista professionista e aspirante avvocato e magistrato. «Il calcio», afferma Pallotta «è uno sport che ho sempre seguito con passione e attenzione. Qualche partita potrei giocarla ma la mia priorità rimane il rugby a cui devo tutto perché è grazie alla palla ovale che ho avuto modo di conoscere i miei amici. Ho avuto inoltre modo di apprezzare anche il judo che mi ha insegnato, e continua a farlo, la virtù dell’equilibrio attraverso la disciplina e il rispetto della persona».
Tommaso Cantalini
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