Rugby, i sogni azzurri dell’aquilano Angeloni

3 Settembre 2020

La promettente terza linea: «Voglio fare bene per guadagnarmi il Mondiale e il Sei Nazioni under 20»

L’AQUILA. Prove tecniche di ripartenza. In attesa di conoscere le decisioni del consiglio federale sulla composizione e la formula dei prossimi campionati, l’attenzione degli appassionati è rivolta sulle franchigie di Pro 14 Benetton e Zebre, ma soprattutto sulle nazionali che preparano a Parma i prossimi appuntamenti.
Nell’Italrugby di Franco Smith, c'è il pilone teramano Marco Riccioni (Benetton, 10 caps) tra i 33 convocati per il raduno in calendario da domani a lunedì. La Nazionale inizia a guardare alla finestra internazionale d’autunno, con i recuperi del Guinness Sei Nazioni in Irlanda (24 ottobre) e a Roma con l’Inghilterra (31 ottobre) ed i Cattolica test match novembrini il cui calendario è in fase di definizione.
Lo staff tecnico della Nazionale femminile, guidato dall’aquilano Andrea Di Giandomenico, nella lista delle ventisei convocate dall’11 al 13 settembre, ha chiamato l’avanti delle Belve neroverdi Lucia Cammarano.
L’Italdonne affronterà tra ottobre e dicembre i recuperi del Sei Nazioni 2020 con Irlanda, Inghilterra e Scozia, con quest'ultimo che assegnerà punti valevoli anche per la qualificazione alla prossima Coppa del Mondo.
Momento speciale per Andrea Angelone, tornato domenica scorsa dal raduno della Nazionale under 20 guidata da Massimo Brunello. «È stata un’esperienza positiva», afferma la seconda-terza linea aquilana, «ci siamo ritrovati in due momenti, dopo tanti mesi di stop, ma lo staff tecnico ha trovato il gruppo bene fisicamente».
Una conferma, dopo la chiamata nel primo raduno di luglio, per il classe 2001 cresciuto nella polisportiva L’Aquila che ha militato una stagione in serie B con l’Avezzano ed è reduce dall’esperienza in Top 12 con la Lazio. «Ho giocato in neroverde fino all’under 18 poi, a soli 17 anni, ho avuto l'opportunità di giocare in serie B grazie a due ottimi tecnici come Pierpaolo Rotilio e Vincenzo Troiani, in una società che ha un progetto importante e non me la sono fatta scappare», ricorda il giovane jolly di mischia che sulle sue caratteristiche dice: «Preferisco giocare a terza, ma anche a seconda mi disimpegno. Ho acquisito, sia in attacco che difesa, buone capacità nel punto d’incontro attacco, ma voglio migliorare nell’approccio alla partita e nella comprensione del gioco in attacco».
Lunedi inizieranno gli allenamenti nella Capitale della formazione biancoceleste, quest’anno allenata da Carlo Pratichetti, in passato anche tecnico dell’Avezzano in serie A, dove militano anche gli aquilani Davide Di Roberto, Francesco Ferrara ed il teatino Kevin Cacciagrano. Potrebbe essere il definitivo trampolino di lancio per il giovane avanti abruzzese che lo scorso anno, prima dello stop, ha collezionato sei presenze in campionato e una in coppa, con una meta realizzata nel match vinto con Mogliano.
«L’azzurro è un buon punto di partenza per la stagione», conclude Angelone, «voglio fare bene con la Lazio in campionato, per essere tra i protagonisti in Nazionale. Il mio obiettivo è giocare Mondiale e Sei Nazioni under 20, sono due occasioni imperdibili per confrontarsi a livello internazionale».
Tommaso Cantalini
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