Rugby, Masi e Venditti titolari in Inghilterra

12 Febbraio 2015

Sei Nazioni, sabato l’aquilano e il marsicano nel XV dell’Italia annunciato dal Ct Brunel

ROMA. Possesso palla. Questo è quello che cercherà l’Italia contro l’Inghilterra, perché un’altra partita a inseguire gli avversari come quella contro l’Irlanda, gli azzurri non se la possono permettere. Possesso vuol dire che si vedranno pochi calci e molti passaggi. «Calceremo in difesa, ma l’idea è attaccare il più possibile», svela Haimona, apertura azzurra.

Possesso e squadra rivoluzionata con quattro cambi nel primo quindici (il marsicano Venditti, Bergamasco, Bortolami e De Marchi), ma soprattutto un rimescolamento di ruoli, che porta a sei le novità di formazione: l’aquilano Masi passa da estremo a centro, McLean va estremo. «Masi nel suo club, London Wasps, gioca centro, McLean nel Sale gioca estremo, allora abbiamo optato per l’esperienza in quel ruolo – spiega Brunel – e se ben guardate c’è il giusto equilibrio fra esperienza e gioventù nella nostra squadra: in campo abbiamo sette giocatori sopra i 63 cap e cinque con meno di 14, due addirittura avranno il loro quinto cap».

Fra i giocatori di maggiore esperienza c’è Mauro Bergamasco che raggiunge la presenza numero 101 e va in terza linea al posto dell’infortunato Alessandro Zanni.

Lui, Bergamasco, naturalmente è felice di tornare in campo a Twickenham, dove ha ricoperto più ruoli di qualunque altro azzurro.

Viene chiesto a Brunel come ha visto Haimona e perché lo ha confermato. «Per il ruolo di apertura – risponde – abbiamo tre scelte: Orquera, che conosciamo già e che per ora non è qui, Haimona e Allan. Gli ultimi due li vorremmo in concorrenza, ansiosi di dimostrare quanto valgono. Confermiamo Haimona perché contro l’Irlanda non ha potuto giocare al meglio, senza possesso. Allan quando è entrato ha avuto un buon impatto sul match, ma anche perché quella è stata la fase in cui abbiamo imposto un po’ il nostro gioco».

Haimona ammette che l’impatto con il Sei nazioni è stato completamente diverso di quello nei test di novembre. «Qui c’è molta più pressione, sia a livello fisico sia mentale. Non avevo mai giocato davanti a così tanti spettatori (57mila presenti all’Olimpico, ndr). Anche Twickenham avrà un grande impatto, e poi lì ritroverò un mio vecchio amico, Wylan Hartley, tallonatore inglese. Ci conosciamo da quando eravamo bambini, eravamo insieme nell’Under 10 di Rotorua, in Nuova Zelanda».

Ecco la formazione azzurra: McLean, Sarto, Morisi, Masi, Venditti, Haimona, Gori, Parisse (cap), Mauro Bergamasco, Minto, Bortolami, Biagi, Castrogiovanni, Ghiraldini, De Marchi. A disposizione: Manici, Aguero, Chistolini, Furno, Vunisa, Palazzani, Allan, Bisegni.

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