Rullo deluso: tante occasioni sprecate
AVEZZANO . Con una rete su punizione messa a segno da Di Nicola alla mezz’ora del primo tempo, l’Alba Adriatica espugna lo stadio dei Marsi di Avezzano e porta a casa un successo che alla vigilia in...
AVEZZANO . Con una rete su punizione messa a segno da Di Nicola alla mezz’ora del primo tempo, l’Alba Adriatica espugna lo stadio dei Marsi di Avezzano e porta a casa un successo che alla vigilia in pochi avrebbero pronosticato. Quella dei rossoverdi è stata una vittoria frutto del sacrificio e dello spirito di abnegazione di tutti i suoi componenti, un premio forse inaspettato ma non per questo meno gradito, anzi. Chi ha deluso è stato l’Avezzano, puntuale nella costruzione, ma completamente assente in fase risolutiva.
Con Spinola unica punta effettiva, non è stato difficile agli adriatici contenere il gioco d’attacco dei biancoverdi, ai quali manca un primo finalizzatore che non può essere soltanto l’argentino. In attesa del rientro di Blanco, il presidente Paris si sta muovendo alla ricerca di un altro terminale offensivo, ma al momento mister Rullo deve andare avanti con il materiale che ha a disposizione. E dire che la gara sembrava mettersi bene per i padroni di casa, vicinissimi al vantaggio con Castro che dopo meno di due minuti colpisce la base del palo con un sinistro dall’interno dell’area. L’Alba si ritrae nella propria trequarti, accettando di subire quasi passivamente il predominio a metà campo di Pejic e compagni, ma alla prima occasione (18’), ci vuole un mezzo miracolo di Patania per evitare la rete. Gol che però arriva al 32’ quando Di Nicola azzecca l’incrocio dei pali con una perfetta punizione dai 18 metri che non lascia scampo all’estremo di casa. A questo punto gli ospiti rinserrano ulteriormente le fila e non è raro vedere dieci loro giocatori costantemente dietro la linea della palla, ma di pericoli effettivi, Petrini non ne corre. Col trascorrere dei minuti, si nota una involuzione in particolare per Braghini, ieri più dannoso che utile alla causa, per via di dribbling insistiti in mezzo a nugoli di avversari che mordevano le caviglie a chiunque si avvicinava all’area di rigore.
Se si aggiunge che anche Cancelli produceva più fumo che arrosto, si spiega che alla fine l’Alba non abbia rubato nulla. Nella ripresa il cliché non cambia, ma il gioco troppo lezioso dei marsicani non produce nulla di concreto, se non un sinistro a lato di Pejic al 7’, un diagonale alto di Spinola al 11’ e un tentativo velleitario di Pejic allo scadere. Onestamente troppo poco per pretendere una vittoria che si è trasformata invece in una cocente delusione. Adesso c’è il rischio del contraccolpo a livello psicologico, ma siamo soltanto alla terza giornata e non è assolutamente il caso di avviare processi.
Plinio Olivotto
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