Rullo: gol regolare Ci prendono in giro
AVEZZANO. Per l’impegno messo in campo dalle due squadre, ci sarebbe voluto il premio del gol, ma con il campo ridotto ad una risaia non si poteva pretendere di più. E meno male che il nuovo fondo...
AVEZZANO. Per l’impegno messo in campo dalle due squadre, ci sarebbe voluto il premio del gol, ma con il campo ridotto ad una risaia non si poteva pretendere di più. E meno male che il nuovo fondo dello stadio dei Marsi ha retto fino alla fine, altrimenti sarebbe stato ancora peggio. L’Avezzano deve accettare il mezzo passo falso casalingo, facendo arrabbiare alla fine mister Rullo, che alla fine reclama per la rete annullata a Hyka, a suo dire regolarissima. Ma andiamo per ordine: bastano le prime giocate per intuire che di belle trame non se ne vedranno, perché il pallone rimane spesso impantanato nell’acqua che continua a scendere giù da cielo senza soluzione di continuità. Rullo conferma la squadra vincente di mercoledi, con gli esperti Castro, Ferraro e Scipioni che in terza linea rappresentano una garanzia, e con Vincenzi che ha il doppio compito di fare legna in mezzo al campo e tentare qualche conclusione verso la porta avversaria, lui che ha già dimostrato di saperlo fare. In avanti, i pesi leggeri Hyka, Braghini e Battilana sono quelli destinati a soffrire maggiormente, ma Giusti e Messina sono appena arrivati e non è lecito pensare di mandarli subito in campo. Sul rettangolo di gioco nessuno tira indietro la gamba e soprattutto a metà campo gli scontri si susseguono. Venti minuti di niente e al 24’ Di Benedetto prova la conclusione dalla distanza, ma Patania è ben piazzato. Poi si fa male il portiere ospite Gagliardini in uno scontro aereo e la gara resta sospesa per ben sette minuti. Prima della fine del tempo si registra una mezza girata dell’ex Di Curzio che Patania blocca sicuro. Nella ripresa l’Avezzano osa di più e al 6’ Hyka confeziona un pallonetto alto di poco. Al 11’ Giusti controlla e in diagonale insacca in rete, ma per l’arbitro è in fuorigioco. Passa solo un minuto e stavolta la rete sembra buona. Pejic scaglia una bordata da 30 metri che Gagliardini devia contro la traversa; riprende di testa Hyka e gonfia la rete, ma per il direttore di gara l’attaccante biancoverde è in fuorigioco e le proteste locali non approdano a nulla. Col passare dei minuti, la stanchezza prende il sopravvento e se si eccettua un destro fiacco di Roghi al 37’ (para a terra Gagliardini), non ci sono altre azioni degne di nota. Al 42’ Vagnoni protesta troppo vivacemente nei confronti dell’arbitro e rimedia il rosso diretto, ma a questo punto la gara non ha più nulla da offrire e la faccia del presidente Paris al 93’ è più scura del cielo di questo freddo pomeriggio di ottobre.
Plinio Olivotto
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